Arrivano gli animali fluo di “Cracking Art”

Elefanti enormi, chiocciole giganti e tartarughe colorate. De Sanctis: «Un momento estetico molto bello per la città»
L’Aia dei Musei di Avezzano si prepara a trasformarsi in una moderna Arca di Noè popolata da animali multicolori di taglia variabile dal mastodontico all’extrasmall: sono le opere che compongono la mostra "Cracking Art. Sculture a colori", che per tre mesi, dal 9 luglio al 3 ottobre, animeranno gli spazi espositivi della struttura. A vent’anni dalla 49ª Biennale di Venezia del 2001, quando la città lagunare fu invasa da 1.500 testuggini dorate, questa volta sarà Avezzano ad ospitare enormi elefanti, passerottoni multicolori e orsetti oversize, tutti in plastica rigenerata. Ed è proprio qui, nella contrapposizione tra natura e plastica, tra arte e oggetti di consumo, che si svela il messaggio dei creativi del collettivo Cracked Art, autori delle opere e curatori della mostra.
«Una mostra certamente pop», spiega Flavia De Sanctis, direttrice dell’Aia dei Musei, «ma allo stesso tempo importante per far capire come la plastica, potenzialmente dannosa per l’ambiente, possa invece essere usata per creare bellezza».
I Crackers, così si definiscono gli artisti del collettivo, hanno appunto ideato per Avezzano un mondo onirico ma denso di valori etici: la plastica si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune, inquinante per l'ambiente, si modella divenendo elemento decorativo e fonte di ispirazione. Gli animali posti in luoghi inconsueti, l’arte messa in contatto con gli spazi della città, parlano del rapporto tra l’uomo, l’ambiente e il territorio. «Ci sarà un elefante gigante all’ingresso dell’esposizione», racconta ancora De Sanctis, «chiocciole colorate in piazza Risorgimento e davanti al Comune. Poi lupi, orsi, tartarughe. Una mostra molto adatta ai bambini, che potranno toccare le sculture, salirci sopra». Proprio questa idea di un’arte fruibile e attrattiva per il maggior numero di persone possibile è una delle cose che ha conquistato di più la direttrice, che confessa: «Mi sono sempre occupata di mostre archeologiche, manoscritti antichi... non sono mai stata molto pop! Ma queste sculture le ho trovate bellissime. E anche questa idea di democratizzazione dell’arte: la mostra donerà alla città un momento estetico molto bello, un valore aggiunto per il museo». «Tutti potranno trovare un significato, una chiave di lettura personale in queste installazioni», dice ancora De Sanctis. «C’è chi ne percepirà il lato concettuale, artistico, e chi godrà dei colori, della bellezza e dell’allegria. Sarà comunque l’occasione di avvicinarsi all’arte, soprattutto per i bambini».
La mostra “Cracking Art, Sculture a colori” è organizzata con il patrocinio del Comune di Avezzano, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro e realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, in collaborazione con L’Aia dei Musei, e si potrà visitare liberamente. E tanti saranno anche gli eventi organizzati al museo in concomitanza con l’esposizione.
«C’è una frase molto bella di Marcel Proust, legata a questa mostra», conclude Flavia De Sanctis, «Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale». Un nuovo mondo, in questo caso, dai bellissimi colori fluo.