Atessa, Lanciano, i trabocchi e l’abbazia che domina il mare

26 Luglio 2018

Dall’Adriatico ai centri storici tra sagre, note e visita a San Giovanni in Venere

Il viaggio continua, da Gessopalena ci portiamo verso est nella bella Atessa.
Atessa è una cittadina del Chietino molto ben conservata al livello architettonico e mostra oggi tracce evidenti del passato medievale, nei palazzi, nei vicoli e nelle chiese. Il centro storico si presenta come il risultato di un processo di conurbazione di due opposti insediamenti di origine longobarda (VI secolo), ossia “Ate - Tixa”, corrispondenti agli attuali rioni di Santa Croce e San Michele.
Da visitare il Duomo di San Leucio, la chiesa di Santa Croce e le innumerevoli altre chiese tutte degne di nota.
Dal 4 al 12 agosto Atessa ospiterà una mostra corredata di convegni e Chiese aperte dal titolo “Atessa 600 anni di Fede ed Arte”. Durante i mesi estivi la cittadina ospita molti eventi e feste patronali. Tra martedì 30 luglio a domenica 04 agosto si svolgerà la tradizionale Festa del Contadino giunta alla trentaduesima edizione con una serie di iniziative in grado di abbinare tradizione, folklore, cultura e gastronomia.
Lasciata Atessa ci avviciniamo al mare e sostiamo su una delle deliziose spiagge dei trabocchi. I Trabocchi furono inventati nel XVIII secolo da famiglie di pescatori, sulla costa di San Vito. Il trabocco più antico è infatti quello di Punta Turchino, descritto anche da D’Annunzio in uno dei suoi più celebri romanzi, “Il trionfo della morte”. Il borgo di San Vito Chietino merita una visita, non solo per la sua posizione che domina il mare, ma anche per i monumenti di pregio che vi si trovano.
Prima di arrivare a Lanciano ci fermiamo «all'Abbazia che domina la costa dei Trabocchi»: l’abbazia di San Giovanni in Venere.
La veduta sul mare è spettacolare e l’abbazia è un vero e proprio gioiello. Il nome deriva dal fatto che sull’area sorgeva anticamente un tempio dedicato alla dea Venere Conciliatrice.
Il complesso monastico di San Giovanni in Venere è composto da una basilica e dal vicino monastero; la nascita dell’abbazia vera e propria avvenne nel 1015 ed è attribuita a Trasmondo II, conte di Teate (Chieti), il cui corpo è seppellito nella cripta.
L’aspetto odierno è il risultato delle trasformazioni apportate tra il 1165 e il 1204 dall’abate Odorisio II e di quelle successive, compiute tra il 1225 e il 1230 dall’abate Rainaldo. Una visita di grande interesse.
Lasciato il complesso monastico ce ne andiamo a Lanciano, il centro più importante della Val di Sangro.
La visita merita qualche momento di più, la cittadina infatti è ricca di monumenti interessanti che raccontano la sua storia. Prendiamoci dunque il tempo di visitare i quartieri tutti, dal quartiere Sacca a Lancianovecchia, dal Borgo al quartiere Civitanova.
Il cartellone dell’Estate lancianese è sempre molto ricco di eventi soprattutto musicali di alto livello da godere nel centro storico molto suggestivo al fresco della sera. Ottima anche la cucina tipica e la pasticceria lancianese.
E il 4 agosto non manchiamo la Sagra delle sagne e fagioli in contrada Marcianese, un piatto abruzzese che non smette di stupire, accompagnati da buona musica e balli.
La prossima settimana ripartiremo da qui.
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