Atri riapre siti monumentali e spazi culturali

Palazzo Cardinal Cicada rende disponibili al pubblico la corte e gli ambienti storici dopo mezzo secolo
ATRI. Hanno riaperto ad Atri i siti monumentali e i luoghi della cultura, tra essi gli spazi museali delle collezioni permanenti e quelli destinati alle mostre temporanee, come palazzo Cardinal Cicada. Già annunciata, inoltre, la settima edizione di “Stills of Peace and Everyday Life” incentrata sul dialogo artistico Italia-Giappone. Dal 15 giugno è anche partito il programma estivo della Riserva naturale dei calanchi - Oasi Wwf, promosso con il Comune e l’Istituto abruzzese aree protette (Iaap). Numerose le attività proposte con le associazioni locali per scoprire e valorizzare le “unghiate del diavolo” e il patrimonio di flora e fauna. Ogni attività è organizzata rispettando le disposizioni anti Covid. Così anche per le iniziative culturali e l’ingresso ai siti. Da lunedì hanno riaperto al pubblico le cisterne romane di palazzo Acquaviva e il Teatro Comunale, dove è stato trasferito il Punto informativo per i turisti. Dal 1° luglio le aperture saranno completate. Primo appuntamento dell’estate atriana sarà il 18 luglio “Stills of Peace”, con le mostre ambientate nelle cisterne romane, nel Museo archeologico e, per la prima volta, nell’ala recentemente restaurata del palazzo Cardinal Cicada, che riapre per la prima volta al pubblico la corte e gli ambienti storici dopo mezzo secolo.
L’esposizione sarà l’occasione per scoprire il trecentesco edificio, in origine un complesso conventuale benedettino legato alla chiesa di Sant’Andrea con annesso Ospedale dei Proietti, a metà Cinquecento donato dal cardinale Giovanni Battista Cicada ai duchi Acquaviva e ristrutturato a fine secolo dall’architetto Benedetto Romano. Il sindaco Piergiorgio Ferretti: «Riapriamo le visite ai principali siti con ingressi contingentati, il teatro Comunale con posti a sedere preassegnati e distanziati. Per gli eventi all’aperto c’è il limite massimo di mille persone, con distanziamento, al chiuso 200». Domenico Felicione, assessore a cultura e turismo: «Le manifestazioni di grande respiro, che portano in città molte persone concentrate in 3-4 ore, purtroppo al momento non hanno avuto una disciplina. I fondi destinati a quello che non potrà essere fatto saranno investiti sulla promozione turistica regionale e nazionale». (a.fu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .