Attilio Cecchini, in scena una vita da romanzo

21 Marzo 2019

Al Dei Marsi di Avezzano “la Voce d’Italia a Caracas, l’Avvocato delle Utopie”, recital di parole e note con Mancini e Cecala 

AVEZZANO. “Don Attilio Cecchini: la Voce d’Italia a Caracas, l’Avvocato delle Utopie” è il titolo dello spettacolo che domani sera, ore 21, andrà in scena al Teatro dei Marsi di Avezzano.
Tratto dal libro “Don Attilio Cecchini - Il giornalista di razza, il principe del foro, l'impolitico”, del giornalista Angelo De Nicola, pubblicato da One Group Edizioni e ideato e diretto dalla pianista aquilana Sara Cecala il recital è dedicato alla straordinaria vita del principe del foro penale aquilano Attilio Maria Cecchini (20 marzo 1925). «Fu l’autore del volume, mentre lavorava alla stesura del progetto letterario, ad inviarmi la bozza solleticando la mia curiosità», racconta Cecala. « Spulciando il suo materiale la scoperta fu grande: l’avvocato Cecchini non era, e non è, soltanto il noto penalista che l’Abruzzo intero conosce, ma è stato colui che nel 1950, abbandona la sua città, L’Aquila, con uno studio professionale già avviato, per inseguire un sogno di libertà». Il libro di Di Nicola racconta, con corredo di foto dell’epoca, come Cecchini, con l’amico fraterno Gaetano Bafile, iniziò a Caracas una sensazionale avventura giornalistica a difesa dei connazionali emigranti “mangiabanane” (così venivano appellati gli italiani in Venezuela). «Il suo è stato un impegno civile celebrato anche dal futuro premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcìa Marquez, in un capitolo del libro “Un giornalista felice e sconosciuto”» ricorda la direttrice artistica del progetto. Continuando: «Quante battaglie, a difesa degli ultimi, Don Attilio ha condotto “camminando sulla dinamite” sino al suo rientro in patria, avvenuto nel 1960!»
Ed ancora, negli anni Novanta ritroviamo Cecchini, avvocato di chiara fama, accettare l’incarico di patrocinante, a titolo gratuito e autotassandosi, di Michele Perruzza, il muratore di Case Castella di Balsorano condannato all’ergastolo per un reato turpe, l’uccisione della nipotina Cristina Capoccitti, un caso tuttora controverso.
«Una vita fuori dal comune, da romanzo, quella di. Don Attilio che merita di essere celebrata con un racconto musicato». aggiunge Sara Cecala, «grazie al contributo della Fondazione Carispaq che assieme al Comune di Avezzano e al suo sindaco Gabriele De Angelis sono i sostenitori dell’iniziativa. La prolusione dello spettacolo è affidata al presidente dell’ordine dei giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta ed il testo alla bravura dell’attore pescarese Giampiero Mancini, con la partecipazione della giornalista del Tg3 Abruzzo Daniela Senepa, accompagnati al violino da Antonio Scolletta, con Mauro De Federicis alla chitarra, Lorenzo Scolletta alla fisarmonica, con me al pianoforte e con Libera Candida D’Aurelio, la cui voce raffinata impreziosirà i contenuti proposti».
Sarà presente anche l’associazione latino-americana Ali Onlus, rappresentata da Edoardo Leombruni, per veicolare un messaggio di solidarietà al popolo venezuelano.
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