Atto unico e novella: il migliore Pirandello all’auditorium “Fermi”

13 Febbraio 2024

CELANO. «Perché, caro signore, ce lo sentiamo tutti qua, come un’angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai, perché la vita… non si lascia assaporare». È il testo della storia...

CELANO. «Perché, caro signore, ce lo sentiamo tutti qua, come un’angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai, perché la vita… non si lascia assaporare». È il testo della storia del teatro tutto quello scelto per Progetto Scena aperta. “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello andrà in scena domani, alle ore 10,30 all’auditorium “Enrico Fermi” di Celano, presentato dalla compagnia Teatro Eidos, regia di Virginio De Matteo, con Mimmo Soricelli, Raffaella Mirra, Vincenzo De Matteo, Eduarda Iscaro, scenografia Claudio Mirra. “L’uomo dal fiore in bocca” racconta la “auto analisi” di un uomo giunto al capolinea della vita. Su di lui pesa un verdetto di morte: è affetto da epitelioma, il “fiore in bocca”. Di notte, in un caffè di una stazione, si confida con uno sconosciuto che ha perso il treno e quindi ha tutto il tempo per ascoltarlo. Alla messa in scena di uno degli atti unici più famosi di Pirandello si intreccia lo spassoso racconto di “La giara”, novella emblematica della letteratura pirandelliana, in cui si narra di una beffa paesana sullo sfondo della campagna siciliana.