Bambine perdute gatti filosofici e l’ultima Valentina

4 Gennaio 2015

I libri da regalare: saggi, fumetti d’autore, addii all’infanzia romanzi d’amore e dialoghi-confessione tra padri e figli

di Federica D’Amato

Vuoi bene a qualcuno? Regalagli un libro. Gli vuoi male? Fa’ lo stesso: regalagli un libro. Sì, perché la letteratura – quella vera che scardinando certezze rimette tutto a posto – può essere tanto potente da provocare realmente il bene o il male di chi la incontra. E ogni incontro che si rispetti ha dietro l’arte di leggere (e di donare libri). Oggi consigliamo sei tra i migliori “momenti letterari” pubblicati negli ultimi mesi del 2014, sei libri che provengono dall’appassionato impegno culturale della piccola e media editoria italiana, dando spazio a chi di editoria forse muore di fame, ma anche di felicità.

Iniziamo con una provocazione, che è quella di “Storia della bambina perduta. L'amica geniale” (E/O Edizioni, €19,50), il quarto e ultimo appuntamento del celebre ciclo creato da Elena Ferrante, la scrittrice italiana attualmente riconosciuta come una delle più note e tradotte al mondo. La provocazione? Quello di Elena Ferrante è uno pseudonimo dietro cui si nasconde un’autrice (o un autore) dalla identità ignota, una penna che – a dispetto di quanto la snoberie purista degli scrittori italiani ha sostenuto - scrive meravigliosamente bene storie meravigliosamente vere. Questo quarto e ultimo romanzo delle storie di Lila e Lenù non fa altro che confermarlo, consigliando così l’acquisto dei capitoli precedenti.

Per gli amanti del fumetto come “opera aperta” (e d’arte) arriva da Roma “B Comics” (IFIX, €22), il progetto editoriale ideato dal grafico Maurizio Ceccato, luogo utopico dove si sono dati appuntamento i migliori fumettisti italiani (tra cui gli abruzzesi Simone Angelini e Marco Taddei), e le storie e i segni del contemporaneo colti sul punto di farsi linguaggio visivo, ma anche polso delle trasformazioni culturali in atto su scala globale.

Restando nel campo del fumetto, imperdibile la raccolta “Inedito” (Edizioni BD, €20) dove troviamo il Guido Crepax meno noto, quello degli ultimi anni, della malattia, dei lavori incompiuti, ma soprattutto dei tesori nascosti, come l’adattamento de Il piacere di d’Annunzio, o le segrete avventure della bellissima Valentina.

Si torna al romanzo con una storia che proviene invece da un profondo atto di amore e di dolore, l’addio all’infanzia narrato in “Spregamore” (Gaffi Edizioni, €14), dello scrittore romano Paolo Del Colle, già finalista al Premio Strega nel 2002; una storia assoluta dal ritmo ipnotico che commuove, domanda al lettore tutto se stesso e ne scuote l’animo, stravolgendone a fine lettura ogni certezza.

Della stessa ambienza tematica, ma con un registro più pacificato, è la storia raccontata da Andrea Caterini in “Giordano” (Fazi, €15), un libro-confessione sulla necessità del perdono, dove il figlio attraverso il dialogo si fa padre, e il padre recupero dell’origine di sé e del proprio destino.

L’ultimo consiglio di lettura riguarda l’opera di uno dei più importanti pensatori contemporanei, il parigino Philippe Forest che con “Il gatto di Schrödinger” (Del Vecchio Editore, €15,50) raggiunge i vertici del suo stile narrativo e della sua recherche. Il ragionamento parte proprio dal paradosso del gatto di Schrödinger, secondo cui in un dato esperimento di meccanica quantistica verrebbe a crearsi la contraddizione di avere allo stesso tempo un gatto vivo e morto, così come accade all’essere umano quando vive la perdita di una persona amata; è in tale lacerazione che Forest innesta le sue delicate eppure lucidissime meditazioni sul quotidiano, sulla fatica del lasciare alla morte la morte, e donare vita alla vita, sempre su di un piano linguistico che sa mescolare ad arte scienze esatte e scienze umane, al di là delle rigidità imposte dalla secolarizzazione del sapere. Un romanzo da regalare solo a coloro che amate.

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