Battiato, 70 anni tra canzoni film e filosofia
ROMA. Reduce da un incidente durante un concerto a Bari che gli ha provocato la frattura del femore, Franco Battiato compie domani 70 anni. Nato a Jonia, in provincia di Catania, sin dai primi anni...
ROMA. Reduce da un incidente durante un concerto a Bari che gli ha provocato la frattura del femore, Franco Battiato compie domani 70 anni. Nato a Jonia, in provincia di Catania, sin dai primi anni Settanta partecipa alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Le sue prime incisioni escono fra il 1971 e il ’75. Si tratta di Fetus, Pollution, Sulle corde di Aries, Clic e Madamoiselle le Gladiator. Pubblica altri album come Battiato, Juke Box e L’Egitto prima delle sabbie. Nel 1979 esce L’Era del Cinghiale Bianco. Nel 1980 è la volta di Patriots, ma l’anno dopo arriva La voce del padrone: l’album vende oltre un milione di copie. I dischi successivi sono: L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (’83), Mondi lontanissimi (’85), Echoes of sufi dances (’85). Escono poi Nomades, Fisiognomica e il doppio dal vivo Giubbe rosse. Nel ’91 incide Come un Cammello in una grondaia, che contiene Povera Patria. Inoltre, lavora all’opera lirica, Gilgamesh. Nell’ottobre ’93 pubblica la raccolta Caffè de la Paix. Nel ’95 Battiato inizia un’intensa collaborazione col filosofo Manlio Sgalambro. I due realizzano insieme L’ombrello e la macchina da cucire (1995). Nell’autunno del 96 esce L’imboscata, nel 1998 Gommalacca, di cui fa parte Shock in My Town; il 22 ottobre 1999 pubblica Fleurs. Nel 2000 Campi magnetici e poi l’album Fleurs 3. Nel 2003 il cantautore si cimenta con la regia, girando Perdutoamor. Nell’autunno del 2012 esce Apriti sesamo, e nel 2013 collabora con Antony & The Johnson per il disco dal vivo Del suo veloce volo. Del settembre 2014 l’album di studio Joe Pattìs Experimental Group.