Benigni, uno show sulla Costituzione E Ferragni si schiera con le donne

Standing ovation per il premio Oscar che torna all’Ariston e celebra i 75 anni della «Carta più bella» Coccole di Amadeus e Gianni Morandi alla co-conduttrice che indossa la scritta «Pensati libera»
«Cosa c’entra la Costituzione con Sanremo, direte voi? C’entra moltissimo, perché la Costituzione è legata all’arte: sì, la Costituzione è un’opera d’arte che canta». È commosso e commuove Roberto Benigni che apre l’edizione numero 73 del Festival della canzone scherzando al suo solito con Amadeus e Gianni Morandi sul palco e soprattutto, affettuoso, con il presidente Mattarella a pochi metri da lui.
La protagonista dell’intervento del premio Oscar è la Costituzione italiana, celebrata in questa prima serata all’Ariston per i 75 anni dall’emanazione (era il 1° gennaio 1948) «nell’audacia nel frequentare il futuro avuta dai 556, tutti diversi, dell’assemblea costituente». «Tra questi c’era Bernardo Mattarella, il padre del presidente», ricorda l’attore e regista e guarda il capo dello Stato che annuisce sorridendo: «Lei e la Costituzione avete avuto lo stesso padre, possiamo dire che è sua sorella». Benigni è Benigni, e alla comicità non rinuncia, cercando, e trovando, “la spalla” silenziosa di Mattarella: «Sono felice che lei sia qui, presidente, ma le faccio notare una cosa: lei è al secondo mandato, Amadeus al quarto e ha già prenotato il quinto, pensa di fare il sesto, il settimo. Mi chiedo: è costituzionale? Presidente bisogna fermarlo, è un colpo di stato, si è montato la testa, vuole pieni poteri, sta organizzando la marcia su Sanremo si vuole prendere tutto, è una dittatura». Poi si addentra nella Carta e per il suo monologo i sceglie l'articolo sulla libertà di espressione: «L'articolo 21 è il mio preferito e il più importante: il pilatro di tutte le libertà dell'uomo». Nello specifico la Costituzione recita: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero». «Un linguaggio semplice che sembra scritto da un bambino, di una forza e bellezza che si rimane stupiti. Ma se l’hanno scritto ce ne era bisogno», dice il comico «Perché durante il ventennio non si poteva pensare liberamente. L'articolo 21 ci ha liberati dall'obbligo di avere paura». «In Paesi molto vicini a noi», sottolinea, «gli oppositori vengono carcerati e incatenati solo perché mostrano il volto o i capelli, o perché ballano e cantano. Quanto è meraviglioso e straordinario che in Italia tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Ce lo dobbiamo ricordare. La cosa migliore per il futuro è ricordarsi di avere il passato bene presente». Standing ovation alla fine dell'intervento, durato circa 15 minuti, applaude anche Mattarella, che poco dopo lascerà l’Ariston.
Anna Oxa è la prima dei 28 artisti in gara. Alla decana del Festival l’onore di aprire la competizione. Look scapigliato e total black lungo e casto, tatuaggi sulla mano sinistra, Anna Oxa è apparsa leggermente emozionata. «C'è voglia di stare insieme», ha detto rivolgendosi ad Amadeus prima di intonare il brano “Sali” Un braccialetto blu al polso destro: gIANMARIA, in occasione della Giornata contro il bullismo e cyber bullismo ha voluto indossare il nodo blu, simbolo dell'impegno contro il bullismo in tutte le sue forme nel suo esordio sul palco di Sanremo e cantando ricorda che il bullismo è un mostro che troppo spesso ci intrappola nella solitudine e negli schermi dei nostri smartphone. Abito fino ai piedi nero scollato, una lunga stola bianca econ la scritta “Pensati libera”, che mostra prima di scendere – con sicurezza – la temuta scala dell'Ariston: Chiara Ferragni entra in scena e fa i complimenti ad Amadeus, «è troppo accogliente, sa che sono terrorizzata», e una dichiarazione d'amore per Morandi: «Amo Gianni, sono da sempre fan delle sue canzoni». L'imprenditrice scherza su se stessa, «sono mesi che faccio le scale del mio condominio e mi esercito a presentare», dice tutto di un fiato, e poi presenta Mr Rain. Che scatena le prime lacrime del Festival 2023: sono quelle di una delle bambine del coro che lo ha accompagnato. La piccola è scoppiata a piangere alla fine del brano, quando Amadeus ha consegnato il tradizionale mazzo al cantante e un fiore a ciascuno degli otto bimbi del coro.