Bertè e Bennato cantano il femminismo e il Paese che non c’è 

Impegno e ironia nei lavori in cd e vinile (disponibili da oggi) dei due grandi protagonisti della canzone popolare

Giornata di uscite discografiche per due protagonisti importanti e amati della canzone italiana, Edoardo Bennato e Loredana Bertè. È legata alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in programma il 25 novembre, la pubblicazione del vinile “Fiabe / Anima vai” di Loredana Bertè (Nar International). Si tratta della ristampa da collezione del quarto 45 giri, stampato nel 1977, della cantante che è anche la seconda pubblicazione della 70Bertè - Vinyl collection, lanciata per i 70 anni di Loredana. “Fiabe / Anima vai” è un 45 giri colorato di rosso, con la tiratura limitata a mille copie, accompagnato dalla cartolina personalizzata “Basta violenza sulle donne”. Dichiara Bertè: «Bisogna denunciare e chiedere aiuto subito, al primo schiaffo. Da quando c’è il Covid è ancora più pericoloso per le donne. Le strade sono semideserte e spesso le donne sono costrette in casa con uomini violenti, tutto il tempo, senza via di scampo. Ripeto: bisogna denunciare e chiedere aiuto. Vi lascio un numero importantissimo, l’1522, linea d’aiuto sempre attiva contro la violenza e lo stalking, e il sito www.1522.eu». “Fiabe / Anima vai”, coi negozi di dischi chiusi, è intanto disponibile su Amazon.it, BTF.it, IBS.it, Mondadori.it. Lato A e lato B del 45 giri furono scritti dal duo Avogadro-Pace, produzione e arrangiamenti di Mario Lavezzi e Franco Monaldi. “Fiabe” è una canzone d’impatto in cui Bertè canta i temi del femminismo e del disagio sociale che in quegli anni iniziavano a far presa sulla coscienza delle donne. Alla sua voce graffiante fa eco la presenza ai cori della sorella Mia Martini, che contribuì al successo del brano sulle prime radio libere. La canzone sul lato B “Anima vai” non è mai stata inserita in un album.
Esce oggi anche “Non c’è”, nuovo album di Edoardo Bennato per Sony Music (Legacy Recordings), disponibile nei digital store e pubblicato sia su cd (20 tracce) che in doppio vinile (23 tracce). Otto gli inediti: “Geniale”, “Il mistero della Pubblica Istruzione”, “L’uomo nero”, “La bella addormentata”, “La realtà non può essere questa”, “Maskerate”, “Non c’è”, “Signore e signori”. Quindici i pezzi di repertorio, scelti tra i titoli che hanno segnato la carriera del cantautore napoletano e un pezzo di storia della musica italiana, canzoni amatissime dal pubblico, alcune autentiche perle: “Bravi ragazzi”, “Cantautore”, “Dotti medici e sapienti”, “Feste di piazza”, “Italiani”, “L’isola che non c’è”, “La verità”, “Le ragazze fanno grandi sogni”, “Man-giafuoco”, “Non farti cadere le braccia”, “Perché”, “Relax”, “Salviamo il salvabile”, “Tutti”, “Un giorno credi”. Pensato e realizzato a Napoli, il disco di Edoardo Bennato vede ospiti il fratello Eugenio per “La realtà non può essere questa” (pezzo scritto insieme dai Bennato e presentato durante il blocco di marzo), Morgan, che canta e suona il piano in “Perché”, e il rapper napoletano Clementino in “L’uomo nero”. Con Edoardo Bennato la band abituale, Raffaele Lopez (piano, organo Hammond, sintetizzatori), Giuseppe Scarpato (chitarre elettriche e acustiche, drums programming), Gennaro Porcelli (chitarre, armonica), Arduino Lopez (basso). La copertina dell'album somiglia a un giornale, col titolo “Non c’è” per testata. Spiega Bennato: «Nel guardare i titoli e i testi scritti sul foglio ho immaginato la prima pagina di un quotidiano dei giorni nostri, dove gli strilli in prima pagina esaltano argomenti e tematiche popolari di sempre, ma in particolare di questi ultimi tempi: Salviamo il salvabile, Bravi ragazzi, La realtà non può essere questa, Dotti, medici e sapienti, Non farti cadere le braccia, L’isola che non c’è».
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