Bimbi contro mafia horror antirazzista e delitti impuniti

Ieri è iniziato il 70esimo Festival di Cannes e nelle sale italiane arrivano i primi titoli, proiettati in contemporanea alla Croisette. Ecco “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio...
Ieri è iniziato il 70esimo Festival di Cannes e nelle sale italiane arrivano i primi titoli, proiettati in contemporanea alla Croisette.
Ecco “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, che oggi inaugura la Semaine de la Critique. Dopo l’opera prima “Salvo” (2013, con l’attrice pescarese Sara Serraiocco), i due registi raccontano ancora una storia siciliana di misteri e silenzi.
Lo fanno ispirandosi al racconto “Un cavaliere bianco”, dalla raccolta “Non saremo confusi per sempre” di Marco Mancassola (Einaudi). La 13enne Luna (Julia Jedlikowska) non si arrende alla scomparsa del compagno di classe Giuseppe. Il ragazzino è stato rapito dalla mafia per punire il padre, che ha infranto il patto di omertà. La ragazzina non si arrende alla congiura del silenzio e pur di ritrovare Giuseppe scende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito. Il caso reale a cui racconto e film rimandano è quello atroce del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito e ucciso, dopo 25 mesi di sequestro, nel 1996: «Un fantasma intrappolato nel buio delle nostre coscienze. Un fantasma da liberare», hanno detto i registi. E un dispositivo fantastico come il cinema (e la letteratura) consente di liberare dal buio il fantasma di un ragazzino.
Una giovane vita anche nella fiaba gotica “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Juan Antonio Bayona. Il 12enne Conor (Lewis MacDougall) evoca un mondo fantastico per sopportare la realtà di una madre malata (Felicity Jones), una nonna severa (Sigourney Weaver), un bullo che lo perseguita a scuola. Ogni notte, alla stessa ora, a Conor appare un albero parlante per raccontargli tre storie, in cambio di una narrata da lui stesso.
Dalla Spagna arriva la farsa allo humour nero “La notte che mia madre ammazzò mio padre” di Inés París. L’attrice Isabel e il marito sceneggiatore Angel organizzano nella loro villa una cena per convincere un noto attore argentino a partecipare al nuovo film giallo di Angel e della sua ex moglie Susana. Oltre ai vari figli, irrompe l’ex di Isabel. E a un certo punto ci scappa il morto.
Intorno a una cena, drammatica, ruota pure “The Dinner” di Oren Moverman, con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan e Rebecca Hall nei panni delle coppie Stan (politico ambizioso) e Katelyn, e Paul (fratello minore di Stan) e Claire, riuniti al ristorante per decidere sul delitto commesso dai figli e rimasto impunito. Tacere o denunciarli?
Dagli Stati Uniti arriva anche “Scappa - Get Out” di Jordan Peele, che sembra all’inizio la versione aggiornata di “Indovina chi viene a cena?” (1967) ma sfocia poi in un graffiante horror intono al tema sempre caldo del razzismo.
Il giovane afro-americano Chris viene invitato dalla fidanzata bianca Rose a trascorrere il week end nella tenuta dei genitori, liberal e antirazzisti dice lei. Ma presto Crhis si accorge che qualcosa non va.
L’attore avezzanese Lino Guanciale è protagonista con Vincenzo Alfieri, anche regista, della commedia d’azione “I peggiori”. I due fratelli napoletani precari Fabrizio e Massimo, un tempo ricchi ma poi impoveriti dalla fuga della madre imprenditrice, si improvvisano, a pagamento, raddrizzatori di torti e persecutori di furbetti.
Un altro trentenne precario, supplente di filosofia (Daniele Parisi), è al centro della commedia surreale in bianco e nero “Orecchie” di Alessandro Aronadio. L’uomo senza nome si sveglia un giorno con un fischio alle orecchie. E trova un biglietto della fidanzata: «È morto il tuo amico Luigi». Inizia così una tragicomica giornata per risolvere il fastidio e per capire chi è Luigi. Incontrerà situazioni e tipi grotteschi. Camei di Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Pamela Villoresi, Milena Vukotic, Massimo Wertmüller.
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