“Bir Zamanlar”, Severini racconta il suo viaggio tra saperi preziosi

PESCARA. Due amori, grandi, che fanno una storia. Luoghi vissuti tanto intensamente da poter essere raccontati attraverso l’incontro di due donne che si conoscono e ri-conoscono in una comune visione...
PESCARA. Due amori, grandi, che fanno una storia. Luoghi vissuti tanto intensamente da poter essere raccontati attraverso l’incontro di due donne che si conoscono e ri-conoscono in una comune visione di progetto intellettuale.
Oggi, alle ore 18, nell’auditorium Petruzzi di Pescara sarà presentato “Bir Zamanlar, nel Museo dell’Innocenza” (Il Canneto), romanzo della scrittrice pescarese Anna Rita Severini. Un libro che raccoglie il percorso culturale dell’autrice dalle sale del Museo delle Genti d’Abruzzo a Istanbul, in un viaggio attraverso la preziosa collezione voluta dal Nobel Orhan Pamuk. Per vent’anni, dal 1981 al 2000, Severini ha lavorato al Museo delle Genti nei programmi di ricerca e studio delle collezioni, nell’allestimento e produzione di testi per il catalogo. Un impegno che l’ha formata per le successive esperienze nell’antropologia museale e nella cultura materiale tradizionale. Negli ultimi 10 anni, soggiornando spesso a Istanbul, si è dedicata al Museo dell’Innocenza, studiandone lo sviluppo fin dall’inaugurazione. Una conoscenza diretta riconosciuta dallo stesso Pamuk, che regala alla quarta di copertina un commento: «Anna Rita Severini ha inseguito lo sviluppo del Museo dell’Innocenza con la stessa passione con cui Kemal ha inseguito Füsun». La presentazione si svolge per il ciclo “I musei e le storie”, l’autrice dialogherà con la giornalista Maria Rosaria La Morgia e Alessio Tessitore leggerà brani del libro.