Black Out, per Preziosi suspense in alta quota: «Esperienza durissima»

L’attore è un papà con segreti nella serie da lunedì su Rai 1 Sceneggiatori e produttore creativo arrivano dall’Abruzzo
PESCARA. «La vita può cambiare in una frazione di secondo, da una vacanza di lusso passi all’incubo, ma è stato interessante notare come proprio quando si crede di aver perso tutto, spesso si ritrovi sé stessi e il coraggio di combattere per ciò che conta e si scoprano le persone per quello che sono. Personalmente è stata tra le esperienze più difficili della mia carriera. Siamo stati per 13 settimane in un luogo dove non c’era niente e questo non mi era mai capitato prima. Non è stato facile». Parola di Alessandro Preziosi, ancora una volta nei panni di un padre (dopo la recente esperienza della “Vita bugiarda degli adulti”, su Netflix), protagonista da lunedì 23 gennaio su Rai1 di “Black Out - Vite sospese”, serie in 4 prime serate, per un totale di 8 episodi.
Una coproduzione Rai Fiction – Èliseo Entertainment, con Viola Film, in collaborazione con Trentino Film Commission, prodotta da Luca Barbareschi. Una fiction con tanto Abruzzo. Ne è l’ideatore e sceneggiatore Valerio D’Annunzio, chietino di Villamagna, scrittore per il teatro, il cinema e la televisione (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, La ragazza americana, Il Restauratore, L’Allieva), vincitore nel 2005 del Premio Flaiano per il teatro con il copione di “Iter”. D’Annunzio ha curato la sceneggiatura di “Black Out” insieme allo scrittore pescarese Peppe Millanta, anche direttore della nuovissima Collana Comete. Scie d’Abruzzo Ianieri Edizioni nonchè fondatore della Scuola Macondo – L’Officina delle Idee di Pescara e direttore artistico del Macondo Festival di Francavilla al Mar e del Festival delle Narrazioni di SquiLibri, e Fiabosco a Sant’Eufemia a Maiella.
Tra i produttori delegati invece c’è Gladis Di Pietro, di Giulianova, story editor e produttore creativo per la casa di produzione Eliseo Multimedia di cui è produttore Luca Barbareschi: la sua firma è su Don Matteo, Che Dio ci aiuti, Mia Martini, Rocco Chinnici, Adriano Olivetti, La Strada di casa, Maria Goretti e altre serie e film Tv che hanno fatto, e continuano a fare, la storia della fiction all’italiana negli ultimi 20 anni.
«In “Black Out” sono Giovanni Lo Bianco», racconta Preziosi, «un papà vedovo con due figli che per riprendersi ha deciso di prenotare una vacanza in montagna con loro. Sono un broker, ma anche questa volta ho un passato segreto dal quale pensavo di essermi allontanato. Sono un uomo in difficoltà. Quando tutto sembra più o meno risolvibile, un incontro (con Marco Rossetti) lo catapulta in un black out forte, finché le vicende personali vengono assorbite dal disastro che attende tutti i personaggi». Preziosi ricorda un aneddoto dal set: «Era una bellissima giornata di sole ed eravamo in una pendenza importante, con le ciaspole. Insomma, cominciamo a salire e come ti giri vedi che è tanto pendente, che c’è uno strapiombo. Io sono alto, faccio sport, ma in fondo sono un uomo di mare», ricorda l’attore napoletano, «e vedo Massimo, uno scalatore vero, che ci ha distanziati. A un certo punto, lui mi corre incontro e comincio a urlare, fino a che mi arriva a due centimetri dalla faccia. È stato uno degli episodi più delicati, ora siamo tutti qui e lo possiamo raccontare... ma insomma mi sono detto: è finita, che cavolo». La fiction è stata presentata nella sede Rai di Viale Mazzini, presenti anche il regista Riccardo Donna e lo sceneggiatore Valerio D'Annunzio e tutto il cast da Preziosi a Marco Rossetti, da Aurora Ruffino a Caterina Shulha e Rike Schmid. Dunque un mistery-drama ambientato in alta quota. Un racconto spettacolare, fatto di suspence, sentimenti e umanità. I protagonisti sono i clienti di un lussuoso albergo nel piccolo ed esclusivo polo sciistico nella Valle del Vanoi, in Trentino. Qui trascorrono le feste di Natale in compagnia dei propri cari. Ma la terra trema e il distacco di un’imponente slavina isola la valle e impedisce i soccorsi dall'unico passo che la collega con il resto del mondo. Il paese è isolato, l’elettricità saltata, le comunicazioni interrotte. In quella che avrebbe dovuto essere una piacevole vacanza, restano intrappolati personaggi con segreti da nascondere, identità celate e ambigui professionisti pronti a tutto. Tra di loro c'è anche un assassino.