C’eravamo tanto amati... Un cinema per Ettore Scola

PESCASSEROLI. È il piccolo cinematografo di un piccolo paese a portare il nome del grande maestro del cinema italiano Ettore Scola. Non un multisala di una metropoli. E forse proprio così avrebbe...
PESCASSEROLI. È il piccolo cinematografo di un piccolo paese a portare il nome del grande maestro del cinema italiano Ettore Scola. Non un multisala di una metropoli. E forse proprio così avrebbe voluto il regista romano, che proprio a Pescasseroli ha creato buona parte del suo cinema. Era qui che pensava, ideava e dava vita ai suoi film, forse a quelli più belli. E in queste terre d’Abruzzo ha girato molte memorabili scene, come quelle del film capolavoro Riusciranno i nostri eroi... ambientato in Angola, ma incredibilmente girato anche a Pescasseroli.
Ieri con una grande festa e la cerimonia di intitolazione, la comunità di Pescasseroli e la sua famiglia, la moglie Gigliola e la figlia Silvia, gli amici, hanno deciso di ricordare Ettore Scola a un anno dalla scomparsa. E proprio lui, che una quindicina di anni fa aveva voluto che quel piccolo cinema di paese restasse tale, ora dà il nome a quella sala d’angolo, a pochi metri dalla piazza. E come un puzzle che si ricompone, il nome di Scola sulla targa di pietra si affianca alla stele dedicata al maestro sceneggiatore Agenore Incrocci (Age), a pochi passi di distanza, nei pubblici giardini. Scola e Age, due icone del cinema legate in maniera indissolubile all’Abruzzo e a Pescasseroli.
Dopo la musica in piazza e il saluto del sindaco Anna Nanni, c’è stato lo svelamento della targa, prima della proiezione in sala di una antologia di film che ha raccontato il legame del regista e sceneggiatore con le terre del Parco nazionale d’Abruzzo. Molti gli ospiti, come Walter Veltroni, Dacia Maraini, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Paolo Gambescia, Piera Detassis, che con la loro testimonianza hanno ricordato la vita di Scola e il legame con Pescasseroli. «In questa abitazione», ha ricordato la figlia Silvia, «sono passati da Monicelli a Gassman, fino a Mastroianni. Questa sala cinematografica ha resistito a tutte le stagioni e per questo siamo particolarmente emozionate che sia la prima sala intitolata a papà». Per la moglie Gigliola, «questa intitolazione così carica di gioia ricorda un po’ il suo funerale. Anche in quella occasione ci fu un clima di festa. Mi emoziona leggere il suo nome su una scultura come questa. Sapere che qui si ricordano di Ettore è una cosa molto bella».
«Ettore era una persona non incline alle cerimonie», ha sottolineato Veltroni, «ma sono sicuro che questa sera sarebbe stato contento perché questo era un posto che a lui piaceva molto, che amava molto, dove lui si è divertito, si è riposato, e ha lavorato con Age. Poi credo che gli avrebbe fatto piacere che qui ci sono gli amici e che il suo nome fosse all'ingresso della sua sala che potrebbe essere il suo cinema Splendor. Io faccio fatica a parlare di Ettore», ha aggiunto con un pizzico di commozione, «perché era una persona alla quale volevo immensamente bene e che mi manca molto. Ettore era un uomo aperto al nuovo che non ha mai smesso di interpretare il suo tempo. Cercava, amando il popolo, il punto più elevato di armonia tra la qualità di un film e la possibilità che esso fosse gradito dal numero più alto di persone».
«Quello che ricordo di lui», aggiunge Dacia Maraini, «è la sua grande umanità. Non si dava mai arie e faceva della critica sociale senza mai essere violento o aggressivo. Senza mai usare il clima da rissa che si usa ora. Si può essere critici senza mai usare un tono brutale e d'insulto. Era un uomo ironico, sempre sorridente e così lo vogliamo ricordare». Alla cerimonia non ha potuto prendere parte il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, impegnato a Roma per l'emergenza Abruzzo al consiglio dei Ministri. La bellezza di questi luoghi è indubbia ed è sotto gli occhi di tutt», ha scritto in un messaggio, «e non ci si può stupire che abbia attratto e affascinato un uomo di grande intelligenza e sensibilità come Scola».
Pietro Guida