C’è Hunger Games e Rubini firma il Carnage all’italiana

19 Novembre 2015

Una dozzina le novità oggi al cinema. Tra i film in uscita farà prevedibilmente il pieno di spettatori giovani “Hunger Games - Il canto della rivolta: parte 2”, quarto e ultimo capitolo della saga...

Una dozzina le novità oggi al cinema. Tra i film in uscita farà prevedibilmente il pieno di spettatori giovani “Hunger Games - Il canto della rivolta: parte 2”, quarto e ultimo capitolo della saga young adult dell'eroina Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence), tratta dai romanzi fanta-distopici di Suzanne Collins.

Stavolta siamo al sanguinario scontro finale tra l'arciera di fuoco, affiancata dagli amici più fidati e dalla squadra del Distretto 13, e il presidente Snow (Donald Sutherland), ossessionato dall'idea di eliminare la ragazza. Katniss porterà l'attacco nel cuore di Capitol City per rovesciare il tiranno. Ma le trappole tese da Snow saranno più terribili delle arene degli Hunger Games.

In sala anche due chicche di produzione britannica, “Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto” di Bill Condon e “Miss Julie”, regia della bergmaniana Liv Ullmann. In “Mr. Holmes” la gloria british Ian McKellen è uno Sherlock ormai anziano e a riposo, tormentato tuttavia da un caso insoluto, la morte di una giovane donna. Chi ha detestato la lettura fracassona e action data da Guy Ritchie e Robert Downey jr del mitologico detective inventato da sir Arthur Conan Doyle non si perderà questo ritorno alla pura logica deduttiva. “Miss Julie” è una libera trasposizione dell'omonimo dramma di Strindberg. Una residenza di campagna in Irlanda, intorno al 1880: in una notte di mezza estate lo scontro di classe e di genere tra la giovane e nobile Julie (Jessica Chastain) e John (Colin Farrell), cameriere del padre; la schermaglia tra i due procede fino al mattino in un gioco crudele di avversione e attrazione, seduzione e prevaricazione.

Ancora un gioco al massacro in “Dobbiamo parlare”, 12ª regia di Sergio Rubini. Anche qui dal tramonto all'alba si scontrano vite, verità, bugie. Lo psicodramma avviene nell'attico romano in cui vivono Vanni (Rubini), scrittore di successo, e la giovane Linda (Isabella Ragonese), che collabora con lui nell'ombra; li raggiungono, litigando, i loro migliori amici, Alfredo (Fabrizio Bentivoglio) e la moglie Costanza (Maria Pia Calzone), che ha scoperto il tradimento di lui. Rimproveri, recriminazioni, rancori in un kammerspiel che fa correre il pensiero a “Carnage” di Polanski.

In sala l'opera seconda di Stefano Lodovichi “In fondo al bosco”, thriller scritto insieme al teramano Davide Orsini (presentato l'altro ieri sul Centro), e l'opera prima di Veronica Pivetti “Né Giulietta né Romeo”, delicato e ironico racconto sul coming out di un 16enne e la presa di coscienza della famiglia. La divina Catherine Deneuve è la giudice dei minori Florence nel bel film di Emmanuelle Bercot “A testa alta”: abbandonato dalla madre tossica, l'iracondo Malony (Rod Paradot) cresce tra tribunali e istituti minorili. Intorno a lui si crea una sorta di famiglia altra – la magistrata vicina alla pensione, un assistente sociale dal tormentato passato – che tenta ostinatamente di salvarlo.

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