Carusi torna al pianoforte per un recital con Buttafuoco

TERAMO. I Sonetti di William Shakespeare, le musiche di Franz Schubert e Francesco Paolo Tosti, i testi di Gabriele D’Annunzio, le pagine di un romanzo a noi contemporaneo: tutto converge in...
TERAMO. I Sonetti di William Shakespeare, le musiche di Franz Schubert e Francesco Paolo Tosti, i testi di Gabriele D’Annunzio, le pagine di un romanzo a noi contemporaneo: tutto converge in “Notturno a Shakespeare. Il dolore pazzo dell’amore”, recital tra note e parole con Pietrangelo Buttafuoco e Nazzareno Carusi, con la partecipazione di Alba Riccioni.
È il sesto appuntamento con la 45ª stagione dei concerti allestita a Teramo dalla Società Primo Riccitelli. Appuntamento domani, mercoledì 22, alle 20.30 nell’aula magna Benedetto Croce dell’università di Teramo. Lo spettacolo, nato da un’idea del maestro Carusi, direttore artistico del cartellone teramano per il quarto anno, prende spunto e in parte titolo dal romanzo di Buttafuoco “Il dolore pazzo dell’amore”, pubblicato dieci anni fa da Bompiani. Il 60enne giornalista, scrittore e opinionista siciliano (nato a Catania, origini ad Agira), presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, fresco di nomina a presidente della Biennale di Venezia, sarà voce narrante del “Notturno a Shakespeare” con Sonetti del Bardo e pagine da “Il dolore pazzo dell’amore”. La serata vedrà il ritorno al pianoforte di Nazzareno Carusi, che impreziosirà le letture con partiture di Schubert. Lo spettacolo, il cui programma musicale comprende pure le “Quattro Canzoni d’Amaranta” di Tosti su testi di D’Annunzio, sarà arricchito dalla partecipazione del mezzosoprano teramano Alba Riccioni, raffinata artista che affianca al concertismo in Italia e all’estero l’amore per la didattica, che la vede titolare di cattedra nel conservatorio Braga di Teramo. Nazzareno Carusi è stato un pianista concertista di levatura internazionale, le cui incisioni discografiche sono state pubblicate dalla Emi. Interrotta la carriera di interprete, non aveva mai salutato come si deve il suo pubblico, come lui stesso ha ricordato in una conferenza stampa della Riccitelli. Da qui l’idea dello spettacolo “Notturno a Shakespeare”. «A Teramo mi sono sentito a casa, con la Riccitelli, la presidente Alessandra Striglioni ne’ Tori, il consiglio e tutti i collaboratori. Chiacchierando con loro mi sono detto “non ho mai salutato il pubblico con un ultimo concerto”. Cinque anni fa dovetti interrompere all’improvviso la mia carriera concertistica» ha detto il 55enne maestro celanese «Oggi l’amicizia e la “pazzia” in comune con Pietrangelo Buttafuoco mi hanno spinto a voler salutare e ringraziare il palcoscenico e il pubblico».