Cazzullo: «Con Pelù esploriamo l’Inferno e l’attualità di Dante»

Il giornalista porta in scena a Francavilla “A riveder le stelle” insieme al rocker: «Chi meglio di lui per raccontare peccati?»
FRANCAVILLA AL MARE. Un «racconto teatrale», ma anche «un percorso tra le innumerevoli bellezze dell’Italia, con incursioni nella storia e nell’attualità». Andrà in scena venerdì, 3 dicembre, alle 21, all’auditorium Sirena di Francavilla al Mare, “A riveder le stelle”. Tratto dal libro del giornalista e scrittore piemontese Aldo Cazzullo “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia”, un successo da 250mila copie vendute, lo spettacolo vedrà in scena, con l’autore, il fiorentino Piero Pelù, che si esibirà in «letture rock» tratte dal capolavoro dantesco. «L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante» sottolinea Cazzullo.
Cazzullo, come è strutturato lo spettacolo?
«Racconto Dante, il suo viaggio ultraterreno, e lo collego all’attualità e al nostro tempo. La gran parte dei brani è tratta dall’Inferno, ma ci sono anche passi dal Purgatorio e dal Paradiso: l’Invettiva all’Italia e la Preghiera alla Vergine. Dante ha ispirato letterati come Ariosto, Bembo, Leopardi, Foscolo, D’Annunzio con la tragedia “Francesca da Rimini”. I sentimenti di Dante sono i nostri sentimenti, i peccati di cui parla sono i nostri peccati. Io racconto storie del viaggio ultraterreno di Dante e Piero Pelù legge la Divina Commedia: interpreta i personaggi, anzi diventa i personaggi. Diventa Caronte, Virgilio, i diavoli. Canta “L’isola che non c’è” di Bennato, sul tema di Ulisse, e “Povera patria” di Battiato, sul tema di “Ahi serva Italia…”».
Quanto è ancora attuale il Sommo Poeta?
«È estremamente attuale. Il viaggio di Dante ci riguarda e lo mette in chiaro fin dal primo verso: “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, dove la parola chiave è “nostra”. Ci dice subito che la storia parla di noi, ci riguarda in quanto esseri umani perché la Commedia è un viaggio dentro l’animo umano. Ci riguarda in quanto italiani, perché Dante è l’inventore dell’Italia, è il primo a definirla “bel paese”; per Dante l’Italia era un’idea, un patrimonio di bellezza e cultura. Ci ha insegnato a pensare l’Italia, ci ha dato una lingua. Ci ha dato un’idea di noi stessi. L’Italia aveva conquistato il mondo 2 volte: con l’Impero Romano e con la fede cristiana. Per Dante, l’Italia aveva una missione: conciliare la classicità con la cristianità, la Roma dei Cesari e la Roma dei Papi».
Come nasce la collaborazione con Piero Pelù?
«È nata nell’ottobre dell’anno scorso, era un giorno drammatico, l’ultimo di libertà prima delle chiusure. Io ero a Firenze a presentare il libro “A riveder le stelle”. Ci conoscevamo. È venuto a vedermi e mi ha detto: “Se hai bisogno di un rocker che legge Dante, io ci sono”. Ho pensato che nessuno meglio di un rocker potesse leggere Dante e che quel rocker non potesse essere altri che Pelù, fiorentino, artista libero, uomo coraggioso».
Ci sarà l’attualità. Cosa in particolare?
«La pandemia, il tema della violenza sulle donne e, in generale, il carattere nazionale. È uno spettacolo di grande impatto emotivo. Si ride e si piange e alla fine si esce un po’ più orgogliosi di essere italiani, almeno questo è l’obiettivo».
Qual è il personaggio dell’Inferno che la affascina di più e perché?
«Ulisse. Omero non ci dice che fine abbia fatto e neanche Virgilio. Dante immagina che abbia ripreso il mare per andare oltre le Colonne d’Ercole, oltre i confini del mondo conosciuto. Ulisse è l’eroe della conoscenza. Nella Commedia c’è tutto: la donna amata, Beatrice, il poeta prediletto, Virgilio, il maestro, Brunetto Latini. E ci sono i personaggi in cui Dante si specchia. L’Ulisse dantesco è il primo uomo moderno perché la modernità non nasce dalla saggezza ma dall’ignoranza, o meglio, dalla consapevolezza di essere ignorante. L’uomo, come già Socrate, sa di non sapere e quindi si mette in viaggio, si mette alla ricerca, va oltre l’orizzonte».
È uscito di recente il suo nuovo libro “Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti”…
«La mia idea è che i nostri nemici vanno all’Inferno, le nostre mamme in Paradiso ma a noi un po’ di Purgatorio non lo leva nessuno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA