Cefalonia-Itaca e canzoni italiane al Florian Espace

PESCARA. Un maggio fra musica e teatro quello del Florian Espace di Pescara. Domani sera alle 21, nell’ambito della rassegna «Sotto la tenda dell'avanguardia» il progetto «Il Ruggiero» presenta lo...
PESCARA. Un maggio fra musica e teatro quello del Florian Espace di Pescara.
Domani sera alle 21, nell’ambito della rassegna «Sotto la tenda dell'avanguardia» il progetto «Il Ruggiero» presenta lo spettacolo «Cefalonia | Itaca: l'inganno del ritorno», testi da «Cefalonia» di Luigi Ballerini, in dialogo con «Il Ritorno di Ulisse in patria» di Claudio Monteverdi e Giacomo Badoaro. L’ideazione, la regia e le musiche originali eseguite dal vivo sono di Emanuela Marcante e Daniele Tonini.
In scena i due attori e musicisti: Emanuela Marcante (voce narrante, canto, pianoforte) e Daniele Tonini (voce narrante, canto,flauto). Lo spettacolo è suddiviso in tre momenti: «L'inganno del ritorno», «Diventare nemici», «Due isole senza ritorno: Cefalonia, Itaca».
La storia? «Su due isole vicine», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «che forse sono la stessa, nel tempo del mito e nel tempo della storia approdano eroi di guerre inutili e dolorose: per Ulisse il ritorno è vendetta e illusorio ricongiungimento, prima di riprendere il viaggio; per i soldati della divisione Acqui il desiderio del ritorno, l'illusione del ritorno, si pagherà con la vita. Per il reduce di Troia e per Ettore B, il soldato del Monologo a due voci di Ballerini che dall'isola dell'impossibile ritorno, Cefalonia, prende il titolo, l'approdo all'isola è un ultimo inganno. L'isola, un punto di arrivo e un punto di (ri)partenza».
Sempre al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara, sabato sera alle 21, per la rassegna «Scenari musicali», Francesco Leineri presenterà il concerto intitolato «L'Essenziale» con Irida Gjergji (viola), Flavia Massimo (violoncello), Francesco Leineri (voce, strumenti giocattolo).
Il concerto è una particolare rivisitazione dei classici della canzone classica italiana fra gli anni Cinquanta e Settanta: da Umberto Bindi a Luigi Tenco, da Ornella Vanoni a Gino Paoli, dal primissimo Piero Ciampi a Domenico Modugno a Sergio Endrigo.
«Scopo del progetto», spiegano gli organizzatori del concerto di sabato, «è ironizzare con cinismo e paradosso sui confini della grande vocalità italiana, immaginandosi ciò che sarebbe stato se quest'ultima fosse sopravvissuta nell'oggi, all'interno delle grandi sperimentazioni di ambiente colto da un lato e all'interno delle nuove tendenze del panorama emergente italiano attuale dall'altro. Liberarsi consapevolmente dalle tradizioni e giocare con sperimentazioni ardite fino a giungere al confine con l'extramusicale. Di qui l'Essenziale: raccogliere l'essenzialità della canzone italiana di un tempo e decontestualizzarla in un vero e proprio nostalgico concerto “da camera” affrontato grazie alla leggerezza del gioco».
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