Chet Baker, Davis, Coltrane Note e grandi del jazz nelle pennellate di Marin

29 Marzo 2023

L’AQUILA. Un percorso a colori tra musica e pittura, in perfetto equilibrio tra scale cromatiche e libertà del gesto pittorico. Questa è la proposta di Walter Marin che sabato, al palazzetto dei...

L’AQUILA. Un percorso a colori tra musica e pittura, in perfetto equilibrio tra scale cromatiche e libertà del gesto pittorico. Questa è la proposta di Walter Marin che sabato, al palazzetto dei Nobili dell’Aquila, inaugura “Picture at an exhibition”, una mostra omaggio a grandi interpreti della musica jazz. Da Chet Baker a Miles Davis, da John Coltrane a Ron Carter, senza dimenticare Bill Evans, sono molti i tributi dell’artista veneto ai grandi musicisti che hanno fatto la storia di questo genere.
La pennellata ricombina, colora e decodifica le note della tromba, del sassofono del pianoforte. È la sensibilità di un artista che sa coinvolgere e regalare opere indimenticabili, che riportano, con un velo di nostalgia, alle atmosfere di un tempo. Una galleria di strumenti e personaggi esaltante e al contempo struggente, resa con una pittura a volte aggressiva, debitrice ai modi dell’espressionismo astratto americano, a volte più sfumata e nostalgica, inserita sempre su sfondi e ambienti, che ben rendono il senso dell’esaltazione, della fatica, delle dure difficoltà, in cui la musica jazz si è formata e si è venuta universalmente affermando. Marin nasce Nogarè di Crocetta del Montello (Tv) nel 1957. Nel 1975 si diploma al liceo artistico di Treviso per poi iscriversi alla facoltà di Architettura di Venezia che abbandona dopo due anni per inserirsi nel mondo del lavoro. Mantiene comunque vivo il rapporto con l’arte, collaborando con circoli culturali e artisti, tra i quali Giuseppe Cendron, Anita Corbos Corradini, Mario Pozzebon e Mario Vizzini. Nel 1980 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e diventa allievo di Emilio Vedova. È una nuova genesi, inizia qui il suo personale cammino artistico che lo spinge ad approfondire diverse tecniche espressive, dal bianco e nero al colore, dalla grafica , alla pittura. Lacontinua ricerca gli consente di spaziare dall’acquarello all’ affresco o a secco, all’olio su tela cui si aggiunge la sperimentazione su diversi materiali tra i quali resine, stucchi, legni pregiati e dorature. Da sempre musica e arte sono le dimensioni che lo accompagnano nella sua ricerca personale.
L’inaugurazione dell’allestimento aquilano, a cura di Sonia Benetton, è in programma alle 16.30. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Asd Arabesque, resterà aperta tutti i giorni fino a lunedì 10 aprile con orario 10-12.30 e 14.30-19.