Chi ha paura delle storie, ecco le favole a teatro

GORIANO SICOLI. Va in scena oggi alle 18, in piazza della Repubblica, “Chi ha paura delle storie”, la piece per la regia, musiche e drammaturgia di Eugenio Incarnati, con Alessandra Tarquini, Roberta...
GORIANO SICOLI. Va in scena oggi alle 18, in piazza della Repubblica, “Chi ha paura delle storie”, la piece per la regia, musiche e drammaturgia di Eugenio Incarnati, con Alessandra Tarquini, Roberta Bucci e Eugenio Incarnati.
Si tratta di una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Teatrabile.
È un progetto drammaturgico sui tratti comuni delle fiabe di paesi lontani; simboli, trame e personaggi, inventati a latitudini diverse, si scoprono simili: il “Perdeneroso” delle terre d’Abruzzo” non è così diverso dal mitteleuropeo Barbablù e Raperonzolo, con la sua treccia magica, somiglia in maniera imbarazzante a quella leggiadra fanciulla che va sotto il nome di Cenerentola.
Ma si sa, per le fiabe, l’importante non sono i nomi. L’importante è giocare a “vincere la paura”.
“Chi ha paura delle storie” è uno spettacolo per tutti: innanzitutto per i ragazzi, perché possano ridere del mondo degli adulti ed immaginarne uno migliore; per gli adulti, perché possano tornare ragazzi, cioè curiosi (per capire meglio il mondo) e pieni di energia (per poterlo cambiare).
È, poi, anche un po’ brechtiano (perché il mondo sappia guardarsi da lontano e correggersi) e anche, perché no, rodariano (perché i segreti del mondo si svelano solo attraverso il gioco).
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