Cinema, cucina e vino da domani al teatro Fenaroli di Lanciano

14 Gennaio 2015

LANCIANO. “Retrogusto” compie cinque anni. Da rassegna nata per celebrare il rapporto tra enogastronomia e cinema, due forme d’arte legate tra loro e che rimandano entrambe ai sensi, “Retrogusto” si...

LANCIANO. “Retrogusto” compie cinque anni. Da rassegna nata per celebrare il rapporto tra enogastronomia e cinema, due forme d’arte legate tra loro e che rimandano entrambe ai sensi, “Retrogusto” si è trasformata nel tempo e nel corso delle edizioni in un un vero piccolo evento cittadino a Lanciano. “Retrogusto” è una delle iniziative più care alla Condotta Slow Food Lanciano. La quinta edizione della rassegna che coniuga gastronomia e cinema andrà inscena, ogni giovedì alle 20,30 nel teatro Fenaroli, da domani fino al 5 marzo.

Si comincia domani con “Emotivi anonimi”, un film franco-belga del 2010 diretto da Jean-Pierre Améris. Nel film, Angélique Delange (interpretata da Isabelle Carré) è una maestra cioccolataia con un forte disturbo emotivo, ha paura di tutto, e frequenta un gruppo di sostegno per gli altri come lei, chiamato “emotivi anonimi”. Jean-René (Benoît Poelvoorde), che possiede una piccola fabbrica di cioccolato chiamato il Mulino di cioccolato, ha anche lui paura di molte cose, ma soprattutto è terrorizzato dalle donne e dall'intimità con loro.

Gli otto appuntamenti scanditi attraverso otto piatti della gastronomia abruzzese renderanno omaggio a giovani chef del territorio e a locali che fanno della ricercatezza e della qualità delle materie prime il loro obiettivo primario. I film in programmazione sono un caleidoscopio della variegata produzione cinematografica. Si va dalla commedia sofisticata francese (Cena tra amici, giovedì 29 gennaio) al documentario di denuncia (Resistenza naturale, giovedì 5 febbraio), al film che racconta una sfida e una battaglia vinte con la forza di un’idea e della tenacia di un gruppo di viticoltori (Barolo boys, 12 febbraio) e, ancora, al documentario che racconta il respiro della terra, l’umore e la preziosità di tutti i suoi prodotti (Cuoco contadino, 26 febbraio), un vero e proprio atto d’amore nei confronti della natura da parte di Paolo Masieri, ritenuto uno dei più innovativi chef italiani.

C’è poi la commedia all’italiana, con un brillante e già promettente Virzì degli esordi (Baci e abbracci, 5 marzo); film che raccontano temi di importante attualità con il racconto crudo e innovativo (il cinema che racconta il cinema) dei danni delle multinazionali sulle piccole realtà indigene (Even the rain, 22 gennaio) e il conflitto israelo-palestinese narrato dalla prospettiva di un giardino di limoni al confine tra le due realtà (Lemon tree, 19 febbraio).

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