Cirilli: siamo forti e gentili ma dobbiamo essere uniti

2 Febbraio 2017

Il comico di Sulmona in scena sabato a Vasto con lo spettacolo “Tale e quale a me”. «Ficarra e Picone sfondano in Sicilia, mentre fra di noi spesso ci sono invidie e gelosie»

di Ylenia Gifuni

Personaggi diversi interpretati con disinvoltura e leggerezza. Storie di vita vissuta che si dipanano tra monologhi, flashback e racconti. Un varietà puro che strizza l'occhio al cabaret e alla commedia degli equivoci. È lo spettacolo “Tale e quale a me” del comico Gabriele Cirilli, in programma sabato prossimo a Vasto, al Teatro Politeama Ruzzi, al termine di un tour fortunato in giro per l'Italia della durata di tre anni. Sulmonese, Cirilli, a una manciata di giorni dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo, nella seconda serata della kermesse assieme ad Enrico Brignano e Flavio Insinna, torna nella sua terra d'origine in un momento particolarmente complicato. «Dico agli abruzzesi quelli che mi raccomandava sempre mio padre: chi si ferma è perduto. Questa regione è forte e gentile, ma mi piacerebbe che fosse più unita», dice l'artista celando un pizzico di rammarico, «spesso tra le persone ci sono invidie, rivalità e gelosie. Non è un bel segnale per un territorio che merita molto di più. L'Abruzzo, per tornare a esprimersi a grandi livelli, deve ritrovare l'amore nei confronti del proprio vicino di casa».

Cirilli, cosa dobbiamo aspettarci dallo spettacolo "Tale e quale a me"?

Intanto mi fa davvero piacere portare il mio spettacolo in Abruzzo. In tre anni sono stato dappertutto: da Caltanissetta a Saronno, da Lecce a Portogruaro. Ovunque il pubblico ha risposto con entusiasmo, è stato un successone. Ho dei ricordi bellissimi legati alla città di Vasto, dove da ragazzo ero solito andare in vacanza. Lo spettacolo è moderno, vario, divertente e coinvolge tantissimo il pubblico in sala. L'idea mi è venuta un giorno a tavola con gli amici, mentre mostravo loro le foto su Instagram: a ogni immagine è legato un hashtag e allora ho pensato di portare in scena situazioni diverse, sketch, canzoni, monologhi ed esibizioni a partire proprio da una foto.

Pensa che ci sia bisogno di ridere in un momento così difficile?

L'Abruzzo è una regione forte e noi siamo una popolazione forte e gentile. Sono contento di portare un po' di gioia. Lo spettacolo era stato programmato per il 6 gennaio, ma poi è stato rimandato a causa della neve. Adesso non vedo l'ora di tornare a esibirmi qui. Dopo il terremoto dell'Aquila organizzai uno spettacolo per raccogliere fondi con Aldo, Giovanni e Giacomo e gli altri artisti di Zelig, ma penso che iniziative come questa servano a poco. Oggi vorrei fare qualcosa di più concreto per aiutare l'Abruzzo.

Che messaggio intende lanciare all'Abruzzo?

Rimbocchiamoci le maniche e mostriamoci uniti. Mi piacerebbe che questa regione lo fosse di più. Lombardi, toscani, romani e siciliani sono molto legati, ad esempio Ficarra e Picone registrano l'80% degli incassi in Sicilia e lo stesso succede a Pieraccioni con la Toscana. Tra di noi invece spesso ci sono invide, rivalità e gelosie. Per lo spettacolo su La7, “Eccezionale veramente”, ho invitato ai provini tantissimi abruzzesi, qualcuno ha fatto parte del cast, altri invece non si sono presentati e mi hanno snobbato. Porto questa terra nel cuore, ma sono convinto che solo ritrovando la nostra unità e l'amore per il proprio vicino di casa l'Abruzzo tornerà a esprimersi a grandi livelli.

Sarà a Sanremo assieme a Flavio Insinna ed Enrico Brignano?

Sì, saremo insieme sul palco nella seconda serata del festival. Sarà un'esibizione ricca di sorprese, molto particolare e tipicamente “proiettiana”, in omaggio al nostro maestro Gigi Proietti. Dopo 30 anni di carriera artistica in parallelo io, Enrico e Flavio ci siamo rincontrati e ci è venuta l'idea di fare qualcosa insieme.

Cosa ammira di più dei suoi colleghi?

Enrico ha una capacità incredibile di improvvisazione, è in grado di far durare una barzelletta fino a 45 minuti. Non so come faccia, ma riesce a dilagare nel racconto come pochi. Di Flavio invece apprezzo la preparazione, la cultura e la dedizione al lavoro. Approfondisce ogni dettaglio e studia con costanza 24 ore al giorno senza lasciare nulla al caso.

Ha recitato anche nel film di Massimo Boldi "Matrimonio al Sud", com'è stata l'esperienza sul set?

La mia è una piccola parte. La speranza è che possa arrivare una proposta per un ruolo considerevole che esalti le mie capacità attoriali. Purtroppo in Italia se fai tv non sei credibile per il cinema e, viceversa, se fai cinema non sei considerato all'altezza per il teatro. In America invece la versatilità fa parte del bagaglio di ogni artista, penso a Billy Crystal che è uno dei miei modelli.

Tra gli attori italiani invece chi preferisce?

Tra i tanti apprezzo Santamaria poiché riunisce sfaccettature comiche e drammatiche. Poi c'è Proietti, non perché è il mio maestro, ma perché è completo.

Parteciperebbe a un reality in tv?

Mi hanno proposto l'Isola dei famosi e il Grande fratello vip, ma ho rifiutato. Non è il mio lavoro e non mi piace dare modo alla gente di spiare quello che fai. Mi piace guadagnare per la mia professionalità.

Sul palco canta, balla e recita con naturalezza. Ma come è riuscito a formarsi in maniera completa?

Ho avuto la fortuna di capire subito cosa volessi fare da grande e impegnarmi per riuscirci. Ho iniziato con le recite scolastiche, con una piccola pausa durante l'adolescenza anche a causa delle ragazze. Ma dopo il liceo è tornata la passione e si è concretizzata.

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