Classici del ’900 e novità nel teatro che verrà a Teramo

7 Settembre 2019

Massimiliano Gallo e Stefania Rocca, Ettore Bassi e Simona Cavallari, Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, il quartetto Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni ed Erica Blanc. La...

Massimiliano Gallo e Stefania Rocca, Ettore Bassi e Simona Cavallari, Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, il quartetto Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni ed Erica Blanc. La drammaturgia dei giorni nostri e due classici del Novecento, Peppino De Fillippo e Tennesse Williams. Ecco la stagione teramana di prosa, allestita per il secondo anno da Acs e Riccitelli. Sempre con la direzione artistica di Ugo Pagliai che, contando le stagioni dirette fino a due anni fa per la sola Riccitelli, firma per la 13esima volta il cartellone teatrale di Teramo. Un amore duraturo quello tra il pubblico teramano e il grande attore, autore e regista, che festeggerà qui il 13 novembre l’82esimo compleano. Lo ha annunciato lui stesso, presentando ieri la stagione nel Comunale di Teramo, scena degli otto spettacoli, insieme ad Amelia Rubicini, presidente Acs, e Maurizio Cocciolito, presidente Riccitelli.
La stagione si aprirà martedì 12 novembre alle ore 21 con il copione di Maurizio De Giovanni “Il silenzio grande”, in doppia replica il giorno seguente alle 17 e alle 21 (come per gli altri spettacoli). Regia di Alessandro Gassmann. Massimiliano Gallo è interprete con Stefania Rocca, Monica Nappo, Paola Senatore e Jacopo Sorbini di questa commedia familiare condita da misteri e sorprese. Sabato 23 e domenica 24 novembre i quattro assi Pambieri, Quattrini, Ponzoni e Blanc portano in scena “Quartet”, sublime commedia del 1999 sulla terza età di Sir Ronald Harwood, Oscar per la sceneggiatura de “Il pianista” di Polanski. Diventato nel 2012 un bel film diretto da Dustin Hoffman (con, tra gli altri, Maggie Smith), il copione vede in una casa di riposo per artisti quattro anziani cantanti lirici. Insicurezze, dispetti, rancori e rivelazioni mentre si avvicinano all’esibizione nel loro cavallo di battaglia, l'aria “Bella figlia dell’amore” dal “Rigoletto” di Verdi. La storia, diretta da Patrick Rossi Gastaldi, è trasportata dall’Inghilterra in Italia. Cesare Bocci e Tiziana Foschi interpretano il 10 e 11 dicembre “Pesce d’aprile”, trasposizione dell’omonimo romanzo scritto da Bocci e dalla moglie Daniela Spada sul loro grande amore, non scalfito dalla malattia di lei.
Ad anno nuovo, 14 e 15 gennaio, appuntamento con Enzo Decaro e la commedia del 1942 di Peppino De Filippo “Non è vero ma ci credo”: i tormenti del superstizioso commendator Savastano sono riletti dal regista Leo Muscato nella Napoli anni Ottanta di Pino Daniele, Merola e Maradona. Ettore Bassi e Simona Cavallari l’11 e 12 febbraio in “Mi amavi ancora…”, del 40enne drammaturgo parigino Florian Zeller, sono Anne, fresca vedova dello scrittore Pierre, e Daniel, migliore amico del defunto, forse innamorato di lei. Tra loro gli appunti del morto per una nuova commedia e il sospetto del suo innamoramento per una giovane attrice. Regia Stefano Artissunch. Il torrido dramma di Tennesse Williams “Un tram che si chiama desiderio” (1947), sarà interpretato il 27 e 28 febbraio da Mariangela D’Abbraccio (Banche DuBois) e Daniele Pecci (Stanley Kowalsky) per la regia di Pier Luigi Pizzi. Infine “Belle ripiene” (3 e 4 marzo), pièce “gastronomica” di Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo (anche regista) con Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo che cucineranno davvero in scena, e la ripresa della commedia di Iaia Fiastri, con musiche di Giorgio Gaber, “A che servono gli uomini?” (6 e 7 aprile) con Nancy Brilli e Fioretta Mari, per la regia di Lina Wertmüller.
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