Classici e nuovi autori nell’Infinito futuro del Tsa

29 Ottobre 2019

L’AQUILA. La ricerca della felicità: non «quella che ci vogliono propinare», bensì qualcosa «di più profondo, da indagare dentro noi stessi e nel mondo che ci circonda, con attenzione e umiltà». È...

L’AQUILA. La ricerca della felicità: non «quella che ci vogliono propinare», bensì qualcosa «di più profondo, da indagare dentro noi stessi e nel mondo che ci circonda, con attenzione e umiltà». È tutto qui il senso che il direttore artistico del Tsa (Teatro stabile d'Abruzzo), Simone Cristicchi, ha voluto dare all'insieme degli spettacoli che compongono la nuova stagione teatrale.
Un cartellone in cui sprizza qua e là qualche pennellata di ironia e di autoironia, come quella consueta di Cristicchi, che ha cominciato il suo discorso di presentazione della nuova stagione, ieri in conferenza stampa, con un: «Grazie a tutti di essere qui e, soprattutto, grazie anche a me di essere qui». Perché, in fin dei conti, la felicità è una cosa semplice: tema che Cristicchi scandaglierà, appunto, nel primo spettacolo della stagione, “Happy next” (la "felicità dopo"), del quale anche lui è interprete, ideato con Francesco Niccolini, per la regia di Roberto Aldorasi. Una nuova produzione Tsa-Ctb-Arca azzurra che, ha spiegato il cantautore a una platea colma di persone e di rappresentanti di associazioni culturali cittadine, «darà il “la” a tutto il resto del programma. Una stagione molto apprezzata quella precedente», ha tenuto a precisare, «nonostante avesse la direzione molto forte del monologo, da cui io provengo. Quella alle porte, intitolata “Infinito futuro”, invece, sarà una stagione aperta, con tanti attori in scena e due commedie, ma anche spettacoli che hanno a che vedere con la nostra terra, l'Abruzzo».
Al tavolo insieme a Cristicchi, anche la presidente (in realtà informata di essere decaduta sei giorni fa, il 22 ottobre, per effetto dello spoils system, soltanto dopo) Annalisa De Simone, i parlamentari Gaetano Quagliarello e Stefania Pezzopane e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Ancora ignara di non esser più la presidente del teatro, notizia poi arrivata dal consiglio d’amministrazione del Tsa, De Simone ha spiegato il suo punto di vista sulla «necessità di una sinergia con le altre istituzioni, fare rete» e l'importanza di ricevere il sostegno - al di là dei finanziamenti pubblici - anche da parte dei privati. Una campagna avvita proprio dalla scrittrice e che ha portato al coinvolgimento, fra gli altri, soprattutto dell'Ance.
Mentre il Tsa si appresta a superare la soglia delle 100 repliche in tutt'Italia con lo spettacolo di Cristicchi, “Manuale di volo per l'uomo”, e con i tanti progetti di coproduzione già avviati, tra un mese esatto partirà la stagione. In dicembre “A Christmas Carol”, il musical di Alan Menken, per la regia di Fabrizio Angelini (produzione Tsa-Compagnia dell'Alba); in gennaio “Falstaff e il suo servo”, di Nicola Fano e Antonio Calenda, tratto da William Shakespeare per la regia di Calenda; “Caprò” di Vincenzo Mambella per la regia di Edoardo Oliva, che ne è anche interprete (produzione Tsa-Teatroimmediato);ina febbraio “Il rompiballe”, di Francis Veber, per la regia di Pistoia Triestino (produzione ArtistiAssociati); “Bluemen” di Helmut Langestoss per la regia di Maria Assunta Calvisi (produzione L'Effimero meraviglioso-Sardegna Teatro); “La classe” di Vincenzo Manna per la regia di Giuseppe Marini (produzione Società per attori-Accademia perduta Romagna Teatri-Goldenart); in aprile “Fontamara”, da Ignazio Silone, con adattamento di Francesco Niccolini e regia di Antonio Silvagni (produzione Tsa-Lanciavicchio); “La stella di casa” di Danilo De Santis e Brunilde Gambaro per la regia di Danilo De Santis (produzione Tsa); e, infine, “Hamlet”, da William Shakespeare, per la regia di Alessandro Angelini (produzione Tsa-Fattore K-Stefano Francioni Produzioni.
La campagna abbonamenti del Tsa inizierà lunedì 4 novembre con l’apertura del botteghino a partire dalle 10 nella sede in corso Vittorio Emanuele.
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