Clooney: «I gemelli in arrivo mi hanno salvato da Trump»

1 Marzo 2017

MILANO. «È un po’ da pazzi, vero? Se mi avessero detto che un giorno sarei diventato papà di due gemelli... Sono tre anni che dicono che Amal è incinta, ma questa volta è vero. Io e lei non facciamo...

MILANO. «È un po’ da pazzi, vero? Se mi avessero detto che un giorno sarei diventato papà di due gemelli... Sono tre anni che dicono che Amal è incinta, ma questa volta è vero. Io e lei non facciamo mai niente a metà. Siamo preoccupati e felici allo stesso tempo. Io ci penso sempre, 24 ore al giorno. Come non provare ansia di fronte a questa enorme responsabilità? Far nascere un bambino in questo mondo... addirittura due! Siamo molto felici, entusiasti, ma anche un pò nervosi, anche se credo sia normale. Non so da dove vengano le voci che avremo un maschio e una femmina, nemmeno noi lo sappiamo ancora, e non vogliamo saperlo». Così George Clooney commenta la sua paternità in un’ intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi nel numero in edicola da oggi. È la prima volta che il divo statunitense parla dopo la conferma che sua moglie, l’avvocato Amal Alamuddin, aspetta due gemelli. Nella sgtessa intervista l’attore parla della politica americana tornando a criticare il presidente Donald Trump.

«Quando hanno eletto Trump ero così depresso che ho passato un mese senza guardare la tv», racconta Clooney. «In mezzo a questa follia, si deve sperare che trovi un modo per governare correttamente! In ogni caso, fra un anno al massimo, salterà fuori la famosa dichiarazione dei redditi che si è sempre rifiutato di mostrare. Allora si vedrà che non possiede il patrimonio che dice di avere e si saprà anche con quale Paese trattava i suoi affari. E lì rischia di avere qualche problema. Adesso, però, bisogna rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Anche se oggi basta premere un tasto per protestare, il fatto che le persone abbiano manifestato in massa lascia ben sperare».

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