“Codici e Sorgenti”, tra arte e musica venerdì alla Fondazione De Marchis

28 Marzo 2023

L’AQUILA. Tre opere scultoreo-musicali adattive. Tre opere in grado di trasformarsi musicalmente a seconda dell’interazione con il pubblico e del tempo trascorso. Sarà inaugurata venerdì, alle 18,...

L’AQUILA. Tre opere scultoreo-musicali adattive. Tre opere in grado di trasformarsi musicalmente a seconda dell’interazione con il pubblico e del tempo trascorso. Sarà inaugurata venerdì, alle 18, nella sede della Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d’Ocre all’Aquila, “Codici & Sorgenti”, esposizione dell’artista visiva teramana Licia Galizia e dei compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini, in collaborazione con il Centro Ricerche Musicali di Roma. La mostra sarà visitabile fino al 27 aprile. In occasione delle giornate di apertura e di chiusura, a dialogare con le opere sarà il sassofono di Enzo Filippetti, impegnato da anni nella ricerca musicale. “Codici & Sorgenti” è frutto di una collaborazione, iniziata nel 2006, tra Licia Galizia e Michelangelo Lupone, a cui si è unita Laura Bianchini.
Nel corso degli anni, hanno realizzato opere adattive «sempre più orientate alla fruizione che coinvolge i vari ambiti percettivi». La musica è integrata alla scultura, «grazie a un sapiente utilizzo delle caratteristiche vibrazionali dei materiali, delle sagome e delle dimensioni. Il concept di ogni opera nasce dall’integrazione espressiva della forma, della musica e dei modi con cui interagisce con il pubblico e l’ambiente». L’esposizione, che ha debuttato alla Galleria La Nuova Pesa di Roma, sbarca a L’Aquila con tre opere che, pur appartenendo a due progetti distinti, «si integrano e si armonizzano» per equilibrio cromatico e caratteristiche musicali. La più imponente è “Codici a tratti” di Galizia e Lupone, dedicata alla comunicazione non verbale, fondata «sulla dialettica tra impulsi emozionali e scelte razionali», appartenente al ciclo “Codici”. Ci sono, poi, “Acqua 1” (Galizia-Lupone) e “Acqua 5” (Galizia-Bianchini), parte del ciclo “Acque”; il dialogo cromatico tra il nero e il bianco, acqua non pura e acqua pura, «è stato interpretato come il limite di un contrasto espressivo tra i suoni».
Per la realizzazione delle opere, sono stati effettuati studi vibrazionali sui materiali al CRM. La concezione innovativa di questi lavori sta «nell’integrazione totale della musica alla forma plastica». La mostra sarà visitabile dal martedì al giovedì (ore 10-13 e 16-18), il sabato dalle 16 alle 18, la domenica (10-13 e 16-18). Resterà chiusa l’8 e il 9 aprile.
Licia Galizia, nata a Teramo, vive e lavora a L’Aquila e a Roma. La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico - concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo. L’attività di Michelangelo Lupone, compositore di Solopaca, si distingue per l’approccio interdisciplinare che ha consentito di integrare le esigenze di innovazione del linguaggio musicale con il pensiero scientifico. Laura Bianchini, compositrice di Trevi nel Lazio, è cofondatrice del CRM; ha collaborato alla realizzazione di sistemi digitali innovativi per la sintesi del suono, tra cui il Fly10 progettato da Lupone. (r.a.b.)
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