Colapesce e Dimartino: «Musica leggerissima è uno strano incidente»

19 Agosto 2021

Il duo siciliano in concerto sabato all’Arena del Mare di Francavilla «Il nostro brano è un cortocircuito, ci tenevamo che lo fosse»

La loro “Musica leggerissima” è stata un soffio di allegria che ha sollevato gli spiriti di adulti, adolescenti e bambini e che dal Festival di Sanremo a questa torrida estate accompagna il cauto ritorno alla normalità. Colapesce e Dimartino, all’anagrafe Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino, stanno portando quel “soffio” in giro per l’Italia con una tournée. Lo avevano dichiarato già durante la settimana del Festival: «Per noi suonare è la cosa più importante e non vediamo l’ora di tornare a farlo, soprattutto dopo un periodo così penalizzante per la musica dal vivo». Così, il duo rivelazione di Sanremo 2021, dopo lo straordinario successo del loro ultimo album I Mortali e della hit in vetta a tutte le classifiche streaming e radio “Musica leggerissima” (certificata Doppio Disco di Platino) arrivano in Abruzzo, protagonisti dell’edizione 2021 del Terrasound Festival con un concerto all’Arena del Mare del porto turistico di Francavilla al Mare sabato 21 agosto (vedere articolo in basso). I due cantautori siciliani presenteranno uno show potente e sorprendente in cui suoneranno live sia i brani che compongono I Mortali che classici del loro repertorio solista. Ad accompagnarli sul palco ci saranno Adele Altro (Any Other, una vera perla rara del panorama underground italiano), Alfredo Maddaluno (polistrumentista e produttore) e Giordano Colombo (batterista live di Franco Battiato e coproduttore, con Federico Nardelli, di Musica leggerissima).
Com’è nato nel 2020 il vostro sodalizio artistico?
Colapesce: Da più di cinque anni lavoravamo insieme come autori per altri. Per una volta abbiamo voluto scrollarci di dosso questo ruolo e scrivere per noi.
Cosa del solista va messo tra parentesi in un duo? A cosa si rinuncia?
Dimartino: Noi non abbiamo rinunciato a nulla di particolare anche perché prima ancora di fare un disco a quattro mani, è l’amicizia ad aver reso possibile scrivere canzoni così personali insieme.
Pregi e difetti, non solo musicali, dell’uno e dell’altro?
Colapesce: Di Antonio ho sempre invidiato l’autocontrollo e la tranquillità che io non posseggo, mi innervosisco facilmente. Sono molto puntiglioso. Il difetto è che ha sempre una connessione scarsa, ma ultimamente è migliorato.
Dimartino: Lorenzo è troppo preciso però questo è anche il suo pregio.
Vi aspettavate l’exploit di “Musica leggerissima”?
Colapesce: Il successo di “Musica leggerissima” per noi è un incidente, ce ne siamo resi conto sicuramente quando abbiamo visto il brano cantato da tutti, dai bambini agli anziani. La nostra canzone è un cortocircuito, ci tenevamo che lo fosse, che la musica stridesse con il testo. Al di là dei balletti e delle parodie speravamo che passasse il messaggio ed è arrivato.
Dimartino: Il successo di “Musica leggerissima” ci dà la possibilità di avere qualche risorsa in più per il nostro progetto, è un lasciapassare per realizzare cose che avevamo nel cassetto e non avremmo potuto fare. Perché nella musica, nonostante molto stia cambiando, continuano a mancare le risorse per chi non fa pezzi che vanno primi in classifica
Avete scritto insieme a Levante “Lo stretto necessario”, che lei ha interpretato con Carmen Consoli. Vi siete cercati e trovati anche per le comuni origini siciliane?
Entrambi: No, alla base c’è innanzitutto amicizia e stima reciproca.
Cosa vi portate dietro (a parte il nome d’arte di Lorenzo) del patrimonio culturale della vostra terra?
Entrambi: La Sicilia non può che essere presente nella nostra musica, ma non volevamo offrirne un’immagine folkloristica e stereotipata. È il palcoscenico dove accadono le nostre visioni ed è filtrata dalle nostre letture e dal nostro passato.
Colapesce: Da buon siciliano poi il mio piatto preferito è la pasta alla Norma con le melanzane fritte, a pari merito con la pasta con le uova di riccio.
Dimartino: A me piace vestirmi elegante, stile Gattopardo.
Avete cercato voi Ornella Vanoni o viceversa per “Toy Boy”?
Dimartino: A far diventare un brano reale quello sketch è stato Luca Guadagnino. Avevamo lanciato l’idea di un omaggio a Ornella ad aprile, nel programma “Propaganda Live” in cui facevamo i critici musicali. Guardando la puntata a cena a casa di Luca Guadagnino ci è venuta voglia di telefonare a Ornella. Lì lui ci ha promesso: “Se fate la canzone, il video ve lo giro io”. Ed è andata così.
Complicato o semplice confrontarsi con una signora della canzone?
Colapesce: È stato semplice perché è una grandissima artista. È stato davvero un privilegio e un onore poter collaborare con Ornella. Noi siamo davvero molto fan soprattutto dei suoi lavori stupendi con Toquinho e Vinicus de Moraes.