Commedie dialettali oggi e domani al Pala Dean Martin di Montesilvano

MONTESILVANO. Due appuntamenti con l’allegria per iniziare bene l’anno nuovo. Sono le commedie in programma oggi e domani, entrambe con inizio alle 21, al Pala Dean Martin di Montesilvano.Si parte,...
MONTESILVANO. Due appuntamenti con l’allegria per iniziare bene l’anno nuovo. Sono le commedie in programma oggi e domani, entrambe con inizio alle 21, al Pala Dean Martin di Montesilvano.
Si parte, oggi, con la rappresentazione dialettale “Abbasse sa radie”, a cura della compagnia teatrale Lo Svago. Si tratta di una commedia in due atti di Franco Core e Dante Fortuna, quest'ultimo nelle vesti anche di regista e attore. E' una pagina di vita familiare ambientata negli anni Novanta, che rispecchia un modo di pensare degli adulti dell'entroterra abruzzese, in contrasto con l'emancipazione giovanile, evidenziata dalle attrazioni alle mode dei tempi che cambiano. «La rappresentazione», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «ha finalità totalmente benefiche e l'incasso sarà devoluto per l'acquisto di un bisturi elettronico, del valore di 6 mila euro, che sarà donato al reparto di chirurgia dell'ospedale di Penne».
Domani sarà la volta della commedia dialettale “Li guaje di la guerra” a cura dell’associazione dei Sempre Verdi e dell’Università Popolare della terza età- Francescopaolo Mazzaferro di Montesilvano. La regia è di Claudio Procacci e Luciana Febo. «Pur nell'avvicendarsi dei suoi componenti», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «lo spirito che ha sempre il gruppo è quello di iniziare, giunti ormai all'età della pensione, a cimentarsi in nuove sfide, nella speranza di portare un po' di allegria in un mondo in cui preoccupazioni e affanni tendono sempre più a sopraffare chiunque. La commedia "Li guaje di la guerra" è ambientata nel periodo tra i due conflitti mondiali e vede coinvolti i componenti di una umile famiglia di un paesino. Il lieto fine insegna che, quando c'è amore, tutti gli ostacoli possono essere superati».
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