“Concerto triplo”, tutte le sonorità di Taglietti

Partitura del compositore pescarese con l’Orchestra d’archi dei Solisti Aquilani
PESCARA. Forte, decisa e ritmica la musica di Stefano Taglietti (Olevano Romano, 1965) – il compositore pescarese di adozione, formatosi con Sylvano Bussotti e con Hans Werner Henze, autore di musica per il teatro e l’immagine – ora racchiusa nell’entusiasmante complessa avventura del “Concert triplo dor elctric guitar, piano, percussions, violin and strings" (Concerto triplo per chitarra elettrica, pianoforte, percussioni, violino concertante e orchestra d’archi) appena pubblicato su tutte le piattaforme digitali dall’etichetta londinese Rmn -Classical e distribuito in tutto il mondo da Rmn Music.
Registrato dal vivo all’Auditorium del Parco, dell'Aquila, l’album è eseguito dall'Orchestra d'archi de I Solisti Aquilani diretta da Marco Angius e composta da quattro solisti, Sergio Sorrentino (chitarra elettrica), Ciro Longobardi (pianoforte), Antonio Caggiano (percussioni ) e Daniele Orlando (violino). L’uscita è prodotta da Rick Romano per Rmn Classical.
«Scrivere per artisti così eccezionali è stata senza dubbio una delle esperienze per me più emozionanti negli ultimi anni», racconta Taglietti. «Si tratta di un lavoro di sintesi, raccolta, trasformazione ed emancipazione delle diverse esperienze musicali che ho sperimentato nel tempo».
«Le possibilità e le prospettive di questa partitura, nel panorama musicale contemporaneo, sono racchiuse nella ricerca strumentale e nelle possibili connessioni culturali che stiamo vivendo», sottolinea l’artista, il cui originale stile compositivo è da sempre aperto alla varietà di materiali musicali, dalla musica antica a quella moderna passando per africana, orientale, blues, punk, jazz e folk. Materiali che il compositore sintetizza nella propria musica fondendo linguaggi diversi in un unico codice, sincretico e plurale. «Un’esperienza intensa, con interpreti straordinari», riporta del “Concerto triplo” il direttore artistico de I Solisti Aquilani, Maurizio Cocciolito. «Taglietti ha dato agli strumenti solisti, colori e voci che mettevano in risalto tutte le potenzialità timbriche e strutturali di ciascuno. Un’opera complessa ma molto ben costruita che ha entusiasmato tutti gli interpreti di una meravigliosa avventura».
Per il direttore d’orchestra Marco Angius «Taglietti affronta il presente in modo diretto e senza filtri ideologici o manieristi. Un vero compositore di sicuro spessore artistico». «Un album di innegabile ricchezza e profondità che siamo sicuri creerà grande seguito nella scena contemporanea», conclude Rick Romano, direttore dell’etichetta Rmn Classical. La musica di Stefano Taglietti è stata commissionata dall’Orchestra nazionale Rai, Accademia nazionale di Santa Cecilia, l'Accademia di Francia Villa Medici, ed è stata eseguita in festival internazionali come il Cantiere internazionale d'arte di Montepulcian, e Biennale di Venezia.