Concorso Gazzelloni: a Pescara risuona il dolce suono dei flauti

17 Ottobre 2022

PESCARA. Da oggi fino al 17 al 22 ottobre, Pescara diventa la città della musica grazie al Concorso Flautistico Internazionale Severino Gazzelloni, arrivato alla sua decima edizione. Per la quinta...

PESCARA. Da oggi fino al 17 al 22 ottobre, Pescara diventa la città della musica grazie al Concorso Flautistico Internazionale Severino Gazzelloni, arrivato alla sua decima edizione. Per la quinta volta, negli spazi dell’Auditorium del Conservatorio Luisa D’Annunzio, il Concorso diretto dal maestro Salvatore Lombardi e organizzato in collaborazione con l’Associazione flautisti italiani, si apre ai flautisti e agli ottavinisti di tutte le nazionalità. L’evento è intitolato al celebre Severino Gazzelloni, musicista che con la sua arte fece conoscere al grande pubblico la bellezza del flauto.
Il vincitore del Concorso sarà scelto, tra gli artisti provenienti da ben ventiquattro diversi Paesi, da una giuria di flautisti di fama internazionale: Carol Wincenc (Jiulliard School di New York), Sunghyun Cho (Yonsei University of Korea), Aldo Baerten (Royal Conservatory di Anversa e primo flauto presso l’Antwerp Symphony Orchestra), Mario Caroli (Hochschule für musik Freiburg), Nicola Mazzanti (solista internazionale).
Diversi i premi speciali: il Premio Glauco Cambursano, il Premio Ernesto Köhler e il Premio Suono Italiano, grazie al quale il vincitore potrà essere invitato dal Comitato Nazionale Italiano Musica a tenere un concerto per il progetto internazionale Suono Italiano.
Quattro le categorie, divise per età, prevista dalla competizione, che ha avuto inizio nei mesi scorsi, prima di approdare negli spazi del conservatorio abruzzese. In palio un montepremi totale di circa 25mila euro, con borse di studio, pubblicazioni musicali, concerti, strumenti, la pubblicazione di un cd.
«In questo settore scalpitano tanti giovani talenti, bisogna scovarli, sostenerli, sollecitarli», dichiara il M° Lombardi. «In fondo il concorso Gazzelloni è uno strumento per continuare ad alimentare quella fucina di grandi musicisti che l’Italia e l’Europa da secoli partoriscono. Non è un caso che proprio dal Gazzelloni siano partite carriere internazionali di tutti i vincitori iridati nell’arco di dieci anni».