Cori, canti e danze popolari: la musica invade vie e piazze

Questa sera la XV edizione dell’evento promosso dalla Corale Gran Sasso Ospiti il Coro di Florinas dalla Sardegna e il gruppo napoletano “I Guarracini”
L’AQUILA. I canti aquilani e abruzzesi, i tradizionali brani del repertorio sardo e le tarantelle napoletane, questi gli ingredienti principali di un evento partecipato e atteso del cartellone estivo aquilano. Dopo l’anteprima di ieri a Marruci di Pizzoli, questa sera Piazza Santa Margherita diverrà palcoscenico per la 15ª edizione della Rassegna nazionale di canti e danze popolari Città dell’Aquila, promossa dall’Associazione Corale Gran Sasso, con il sostegno di Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo, Fondazione Carispaq, Ance L’Aquila e il patrocinio della Associazione Regionale Cori d’Abruzzo.
L’evento, a ingresso libero e parte del programma di Jazz italiano per le terre del sisma, inizia alle 20 alla Fontana Luminosa con la parata in costume per il centro cittadino dei gruppi partecipanti, che quest’anno vengono da Abruzzo, Sardegna e Campania. Apre il concerto la Corale Gran Sasso dell’Aquila diretta dal M° Carlo Mantini, anche direttore artistico del festival, con l’esecuzione di alcuni celebri canti aquilani e abruzzesi: fondata nel 1951 da Paolo Mantini, è uno dei cori più antichi d’Abruzzo, punto di riferimento per il repertorio folkloristico ma anche polifonico e sinfonico-corale collaborando stabilmente con tutte le principali istituzioni della città.
Segue l’esibizione del Coro di Florinas (Sassari): una formazione maschile nel rispetto della tradizione sarda, composta da quattro sezioni. La direzione è affidata da 30 anni al Maestro Giacomo Pintori che dà vita in musica ai tanti testi poetici che gli vengono affidati da scrittori locali, incrementando e valorizzando così l’intero repertorio sardo. La Associazione Coro di Florinas organizza annualmente una rassegna internazionale di Canti Tradizionali di grande prestigio. Chiude l’evento il Gruppo Folk I Guarracini di Napoli che dal 1985 diffonde e promuove la cultura e la tradizione popolare partenopea in Italia e all’estero. La formazione, composta da ballerini, attori, musicisti e cantanti, propone una formula che unisce le espressioni tipiche del repertorio classico e popolare della tradizione, ripercorrendo la storia della città attraverso momenti emblematici. L’esibizione guidata da Salvatore Totaro, si presenta come un viaggio nella tradizione partenopea attraverso un racconto sonoro e visivo. L’esecuzione di brani classici e popolari è composta dalla compresenza di canti e danze, come le caratteristiche tarantelle. Il percorso comprende anche alcune figure/maschere iconiche con brevi brani recitati e momenti performativi.