Cortellesi racconta Nilde Iotti «Un esempio per i giovani»

8 Settembre 2020

Il docufilm firmato da Peter Marcias è stato presentato alle Giornate degli autori Nel lavoro le testimonianze dei presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella

VENEZIA. «Sono onorata di aver contribuito al suo ricordo. Ho visto nascere e crescere questo progetto attraverso il lungo lavoro di Peter Marcias: le ricerche dei materiali di repertorio, le testimonianze, i testi ufficiali, le lettere private. Il film è un documento utile non solo a ricordare la vita coraggiosa e il lavoro esemplare di Nilde Iotti, ma a far conoscere alle nuove generazioni le faticose battaglie all'origine dei loro diritti, a non darli per scontati e alla necessità di difenderli».
Paola Cortellesi parla del documentario Nilde Iotti di Peter Marcias, presentato ieri alle Giornate degli Autori, evento speciale. L'attrice, attesa al Lido, è rimasta però a Roma per il set di Ritorno a Coccia di Morto, “sequel” di Come un gatto in tangenziale, blockbuster diretto dal marito Riccardo Milani, mentre in tv su Sky dal 14 settembre è l'ispettrice di polizia Petra. «Purtroppo il lavoro sul set e le necessarie misure di sicurezza non mi permettono di allontanarmi da Roma in questi giorni. Sarei stata felice di accompagnare Nilde Iotti, il tempo delle donne, soprattutto in questa particolare edizione della Mostra del cinema, per il fondamentale segnale di ripartenza che rappresenta, e nell'anno in cui si celebrano i cento anni dalla nascita di una donna così straordinaria», aggiunge.
Nilde Iotti, il tempo delle donne, un film di Peter Marcias, attraverso immagini di repertorio, testimonianze di chi l’ha conosciuta e i suoi pensieri restituiti dalla Cortellesi, racconta la vicenda umana e politica di Nilde Iotti, ma si allontana dal sentiero biografico per parlare all’oggi, perché la sua storia appartiene a tutti noi. Si tratta di un viaggio in compagnia di un’anima nobile, una figura scomoda ed emblematica del Novecento che ha segnato le tappe di una crescita collettiva e scandito il tempo delle donne. «Volevo raccontare una grande donna del Novecento italiano, attingendo da numerosi repertori dai quali emerge la sua passione politica e il suo grande senso civile», dice il regista. Nel film si parte dalle testimonianze delle amiche d'infanzia di Reggio Emilia: Ione Bartoli, Loretta Giaroni ed Eletta Bertani. E poi i ricordi e le osservazioni di illustri personaggi della vita politica italiana di quegli anni (Livia Turco, presidente Fondazione Iotti, Giorgio Napolitano in primis e l'attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e grandi personaggi della cultura, teatro, cinema, tra cui Piera Degli Esposti, Luciana Castellina, Cecilia Mangini, Michela Murgia, Edda Billi, Elly Schlein, e altri che direttamente o indirettamente l’hanno avuto a che fare con la Iotti.