Covid, guerre, noi Pompei presenta “Le domande che curano”

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Dalla pandemia da Covid-19 alla guerra in Ucraina, la paura del contagio in poco tempo ha passato il testimone alla paura dell’Altro e «il sospetto è diventato il filtro con cui...
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Dalla pandemia da Covid-19 alla guerra in Ucraina, la paura del contagio in poco tempo ha passato il testimone alla paura dell’Altro e «il sospetto è diventato il filtro con cui guardare il mondo». Durante le situazioni d’emergenza si tende a sottrarre, contenere, aumentare le distanze, ma quanto abbiamo perso in questi anni? E a quale prezzo? Aprire piragli di luce è ancora possibile, e porsi delle domande è il primo passo nella giusta direzione. Con l’intento di cogliere gli stati emotivi delle persone comuni e ragionare sulle conseguenze psichiche di eventi traumatici, il collettivo Le Eumenidi, composto da medici e psicoterapeute, indaga i cambiamenti di questa nostra epoca complessa nel libro “Le domande che curano” (Castelvecchi) che sarà presentato domani, alle 18.30 alla libreria La Cura di Roseto, in un incontro a cura di Viviana Leoncini, psicologa e psicoterapeuta, con Marina Pompei – psicologa psicoterapeuta, didatta della Scuola per Psicoterapeuti Siar e, dirige la rivista Psicoterapia Analitica Reichiana – co-autrice del libro con Le Eumenidi Maria Carmela De Bonis, medico psicoterapeuta, membro del comitato scientifico della Siar, Maria Luisa Di Summa, medico psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica e Antonella Messina, psicologa e psicoterapeuta.