Criaco e Munzi oggi all’Aquila raccontano le loro “Anime nere”

11 Aprile 2017

L’AQUILA. All’Auditorium del Parco all’Aquila, oggi alle 17.45, è in programma un incontro tra Gioacchino Criaco, autore del romanzo "Anime nere", e Francesco Munzi, regista del film omonimo che ne è...

L’AQUILA. All’Auditorium del Parco all’Aquila, oggi alle 17.45, è in programma un incontro tra Gioacchino Criaco, autore del romanzo "Anime nere", e Francesco Munzi, regista del film omonimo che ne è stato tratto. e che fu presentato ala Mostra di Venezia del 2014.

“Anime nere” è la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla ndrangheta, e della loro anima scissa. Luigi, il più giovane, è un trafficante internazionale di droga. Rocco, milanese adottivo, dalle apparenze borghesi, imprenditore grazie ai soldi sporchi del primo. Luciano, il più anziano, che coltiva per sé l’illusione patologica di una Calabria preindustriale, instaurando un malinconico e solitario dialogo con i morti. Leo, suo figlio ventenne, è la generazione perduta, senza identità. Dagli avi ha ereditato solo il rancore e il futuro è un treno che per lui sembra già passato. Per una lite banale compie un atto intimidatorio contro un bar protetto dal clan rivale.

In qualsiasi altra terra, sarebbe solo una ragazzata. Non in Calabria, tantomeno in Aspromonte. È la scintilla che fa divampare l’incendio. Per Luciano è di nuovo il dramma che si riaffaccia dopo tanti anni dall’uccisione del padre. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno i personaggi si spingono fino agli archetipi della tragedia.

Maurizio Porro, sul Corriere della Sera, ha scritto del film in questi termini: «Eccezionale, potente, etico racconto che vive nell’antropologia psicosomatica di voci, volti, luoghi d’Aspromonte, tornando alle radici ancestrali del Male, una denuncia straordinaria, con un cast eccellente».

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