Da “Alice” a “La donna cannone”: De Gregori con i suoi brani più belli

10 Agosto 2021

Stasera sul palco in piazza del Popolo ad Alba Adriatica arriva il tour del Principe della canzone italiana con la sua band per i “Greatest Hits” 

ALBA ADRIATICA . I brani più amati, le storie che hanno accompagnato più generazioni, gli arrangiamenti sempre nuovi, le riscoperte, le incursioni nei ritmi più diversi. Francesco De Ggregori aveva voglia di tornare a cantare su un palco davanti al suo pubblico dopo la lunga assenza causa emergenza sanitaria, e tra mille incertezze, rinvii e conferme, sempre a causa delle regole Covid, ecco che il tour del cantautore romano, “De Gregori & Band Live – Greatest Hits” arriva in Abruzzo con la tappa di questa sera alle ore 21 in piazza del Popolo ad Alba Adriatica, nell’ambito del cartellone degli eventi estivi programmato dal Comune. Quest’estate, infatti, il Principe della canzone italiana è in concerto nelle principali location all’aperto della nostra penisola con un tour che lo vede protagonista sui palchi d’Italia per proporre al pubblico le canzoni più famose e significative del suo repertorio.
La band che accompagna De Gregori sul palco è composta da Luca Angelici (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Biase (hammond) e Simone Talone (percussioni). In scaletta, tra gli altri indimenticabili brani, ecco Titanic, L’abbigliamento di un fuochista, Via della povertà, Come il giorno, La leva calcistica della classe '68, Cercando un altro Egitto, Il cuoco di Salò Un guanto, Santa Lucia, 4 marzo 1943, Alice Raggio di Sole, Ho messo via Vai in Africa, Celestino, Generale, Rimmel, Falso Movimento, Buonanotte Fiorellino, Numeri da scaricare, Caterina, Buenos Aires,Non è buio ancora, Sempre e per sempre, Cose, Gambadilegno a Parigi, Bambini venite parvulos, La donna cannone, Anema e Core.
Un anno importante questo 2021 per De Gregori, che il 4 aprile scorso ha compiuto 70 anni: un compleanno importante che lo ha trovato in un periodo molto positivo della sua carriera. Guardando a ritroso ci si accorge che i primi passi nella musica De Gregori li ha mossi 50 anni fa, nel mitico Folkstudio di Roma dove ha conosciuto Venditti e dove è nata quella Scuola Romana che resta uno dei capitoli fondamentali della musica italiana: è proprio riferendosi a questa nuova generazione di autori che Vincenzo Micocci, il discografico che per primo li mise sotto contratto, coniò il termine cantautori. De Gregori per altro ha sempre preferito essere definito artista. Mezzo secolo di musica vissuto con coerenza in cui ha contribuito a dare alla canzone un valore nuovo e più culturalmente elevato, come forma di espressione autonoma, la canzone d'autore, appunto, che resta uno dei prodotti più originali e fruttuosi della cultura del secolo scorso. E viene da ridere a pensare che "Alice", il brano del suo esordio da solista, dopo "Theorius Campus" con Antonello Venditti, nel 1973 arrivò ultimo al Disco per l'Estate. Come tutti i grandi artisti, De Gregori ha fondato uno stile, imitatissimo ma irraggiungibile, ha scardinato le regole della composizione tradizionale e ha portato nei testi la sua cultura, trasfigurando nel linguaggio poetico la narrazione non lineare e il fluire della Storia. (lad’i)