Da Sanremo al cinema, ora i live: Moro in Abruzzo con “Una vita intera tour”

2 Marzo 2024

PESCARA. I brani più rappresentativi del suo percorso artistico e il racconto in parole e immagini tra passato e presente. Fabrizio Moro si prepara a inaugurare Una vita intera tour, che porterà in...

PESCARA. I brani più rappresentativi del suo percorso artistico e il racconto in parole e immagini tra passato e presente. Fabrizio Moro si prepara a inaugurare Una vita intera tour, che porterà in Abruzzo ad Agosto – il 2 all’Aquila e il 20 agosto al teatro D’Annunzio di Pescara (organizzazione Elite Agency Group e Alhena Entertainment) – accompagnato da Danilo Molinari e Roberto “Red” Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso, Alessandro Inolti alla batteria e Claudio Junior Bielli al pianoforte. Il tour parte sabato 25 maggio al Palazzo dello Sport di Roma.
Anno di musica e non solo per Moro, reduce tra l’altro da un emozionante duetto con il Tre in un meedley dei suoi successi nella serata cover di Sanremo. è appena uscito nelle sale “Martedì e venerdì”, secondo film dell’artista romano firmato cone Alessio De Leonardis. Dopo Ghiaccio (2022), Moro – autore anche delle musiche originali del film – ha portato sul grande schermo una storia semplice e sentita, puntando dritto al cuore dello spettatore. Protagonista di “Martedì e venerdì” è Marino Bruni (Edoardo Pesce), meccanico 45enne che si ritrova in serie difficoltà tra lavoro e situazione familiare: la sua vita cambierà drasticamente per la separazione da Simona (Rosa Diletta Rossi) e dalla figlia Claudia (Aurora Menenti) e per l’incontro con Cioccolatino (Giorgio Caputo).
I temi principali di questo film vengono anticipati da quattro fotogrammi iniziali: un cielo azzurro visibile solo “a pezzi” da una sorta di rosone in pietra sul soffitto (la privazione della libertà, a un passo da essa); luci di Natale (la preziosità dei momenti da trascorrere in famiglia, ma anche l’intermittenza che caratterizzerà la vita dei protagonisti); una clessidra (una riflessione sullo scorrere del tempo con cui si apre e chiude il film e l’arbitraria possibilità di conferire una seconda chance) e infine un uomo con un casco che si rifugia in un campo buio (a presagio della brutta piega che prenderanno gli eventi). Ma la vera storia inizia con un flashback a tre mesi prima di quest’ultima immagine. Presto si scopre il riferimento del titolo.