Dacia Maraini parla di Ovidio al Teatro Caniglia di Sulmona

SULMONA. Amore e libertà: due temi affascinanti che da sempre hanno ispirato poeti e artisti. Se ne parlerà, questa mattina alle 11, al Teatro comunale Maria Canigla di Sulmona. Protagonista dell'inco...
SULMONA. Amore e libertà: due temi affascinanti che da sempre hanno ispirato poeti e artisti. Se ne parlerà, questa mattina alle 11, al Teatro comunale Maria Canigla di Sulmona. Protagonista dell'incontro la scrittrice Dacia Maraini. L'autrice, molto legata all'Abruzzo e in particolare al Parco nazionale e a Pescasseroli, dove ha casa, interverrà sul tema "Amore e libertà in Ovidio". L'incontro è stato organizzato dall'associazione culturale "Il sentiero della libertà/Freedom Trail" ed è stato inserito nell'ambito degli eventi in programma per il bimillenario della morte del poeta latino.
Nella conferenza-dialogo, nel corso della quale la scrittrice interloquirà con il pubblico in sala, Dacia Maraini affronterà, con riferimento all'opera del poeta nato a Sulmona, due tematiche molto care ad Ovidio. Tanto care al punto da segnarne non solo l'opera, ma anche la stessa vita. Si ricorderà il "carmen et error" espressamente identificato dal poeta come capo d'accusa per la sua relegatio a Tomi, oggi Costanza, sul mar Nero. Il carmen, la sua poesia libera. Libera di inneggiare anche a un amore non "in regola" per i tempi di Augusto. "Ars amandi", appunto. Manuale per uomini maestri di seduzione. E l'error, il suo coinvolgimento nella condotta libertina di due donne di casa augustea, la sorella e la nipote di Augusto, Giulia Maggiore Giulia Minore,e in particolare nello scandalo dell’adulterio di quest'ultima.
All'incontro di questa mattina al Canglia interverrà anche il giornalista e critico d'arte, Eugeio Murrali. L'incontro sarà coordinato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia, dal 2013 presidente dell'associazione culturale “Il Sentiero della Libertà - Freedom Trail”, nata per ricordare la Resistenza partigiana e umanitaria vissuta sulle montagne d'Abruzzo. (a.c.)
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