Dal buio alla luce traghettati dalle note del piano di Picco

CHIETI. Dal buio alla luce traghettati dalla musica contemporanea di Cesare Picco. Arriva anche in Abruzzo Blind Date, il concerto al buio dedicato alla disabilità visiva e alla possibilità di...
CHIETI. Dal buio alla luce traghettati dalla musica contemporanea di Cesare Picco. Arriva anche in Abruzzo Blind Date, il concerto al buio dedicato alla disabilità visiva e alla possibilità di guarirne. Giovedì 26 marzo alle 21 al teatro Marrucino serata di beneficenza promossa dall'organizzazione umanitaria Cbm Italia onlus. Novanta minuti di discesa nella tenebra e ritorno, per condividere l'emozione di chi vive al buio, ciechi o ipovedenti spesso per una comune cataratta che nei Paesi in via di sviluppo è motivo di disabilità permanente.
Secondo la collaudata formula andata in scena già in diverse città italiane, il pubblico sarà calato gradualmente in una dimensione metaforica di buio progressivo e totale – della durata di mezz'ora in cui saranno oscurate anche le uscite di sicurezza – e poi ancora luce, parabola del percorso di guarigione di chi è affetto da patologie visive più e meno irreversibili. «Saranno loro, in maggior parte ciechi, i beneficiari di Cbm», spiega Massimo Maggio, direttore di Cbm (Christian blind mission) Italia, costola dell'Ong internazionale sorta oltre un secolo fa in Germania per combattere la cecità prevenibile e curabile e la sordità. Sono 285 milioni nel mondo i soggetti con disabilità visiva, ricorda Maggio, 90 per cento dei quali vive in Paesi in via di sviluppo e nell'80 per cento dei casi si tratta di disabilità evitabile, sulla quale si può intervenire e correggere.
Scopo del concerto al buio è sensibilizzare al problema facendo vivere al pubblico in sala la stessa emozione provata dai bambini operati di cataratta. «Con le improvvisazioni musicali di Cesare Picco», sottolinea Maggio, «racconteremo l’esperienza e le emozioni che si provano quando si torna a vedere. Cesare stesso è testimone di un cambiamento straordinario, quello di un bambino che è tornato a vedere grazie a un intervento di cataratta».
Il programma musicale della serata infatti non segue una scaletta ben definita ma è affidato all'improvvisazione. La produzione di Picco, pianista e compositore nato a Vercelli nel 1969, unisce elementi di musica classica al jazz e alla musica contemporanea. Nel 2009 ha creato il “Blind Date - Concerto al Buio”, da cui la collaborazione con Cbm che ha portato la sua performance a Milano, Padova e per la prima volta a Roma. Cesare Picco, come Ilenia Lazzarin e Patrizio Rispo, ha visitato uno dei progetto oculistici di Cbm. Come ricorda Maggio, ridare la vista a una madre costa 30 euro, a un bambino 125 euro. Per questi ultimi, spesso sofferenti di cataratta bilaterale, è necessaria l'anestesia generale per far fronte a un intervento risolutivo di venti minuti.
Per questo il concerto è ad ingresso gratuito. Gli organizzatori confidano sulla generosità delle donazioni di quanti sceglieranno il metaforico viaggio. Per partecipare alla serata è necessaria la prenotazione (02 8901 7808). L'enigmatico volto di Lina Cavalieri, la cantante lirica scelta come musa da Piero Fornasetti, accompagnerà il pubblico nella fase del ritorno alla luce: visual concept ideato da Barnaba Fornasetti, figlio dell'artista visivo milanese scomparso a fine anni '80. Presentatrice della serata Carolina Di Domenico, attrice e conduttrice di Radio Rai, sostenitrice e testimonial di Cbm Italia onlus.
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