DANZA CONTEMPORANEA IL MEDIO ORIENTE ALLA RIBALTA DEL MATTA

PESCARA. Riprende, dopo la pausa estiva, il progetto Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers, la rassegna che riunisce 14 rasegne dedite alla danza contemporanea, e fa tappa al...
PESCARA. Riprende, dopo la pausa estiva, il progetto Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers, la rassegna che riunisce 14 rasegne dedite alla danza contemporanea, e fa tappa al festival Corpografie, oggi, allo Spazio Matta a Pescara. Ad esibirsi, a partire dalle 21 di stasera, saranno due coreografi provenienti da Paesi che stanno vivendo in questo periodo una situazione storico-umanitaria complicata: l’Iran e la Siria. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro (7 euro il ridotto).
Aprirà la serata l’iraniano Sina Siberi che, con “Prelude to persian mysteries”, propone, spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «modelli di ricerca tra possibili percorsi di un passato invisibile e un presente frammentato, affidandosi al rituale della musica tradizionale persiana e alle nozioni spirituali del libro di Avesta».
A seguire, “Displacement”, nel quale il danzatore siriano Mithkail Algzhair, spiegano ancora le note introduttive dello spettacolo, «costruirà, da solo e in trio, una scrittura fisica sulla sua condizione socio-spaziale di corpo lacerato in costante migrazione forzata dalla sua terra».
«La relazione del corpo con lo spazio, oltre a generare il pensiero coreografico, quindi il linguaggio del pensiero fisico, determina le diverse esperienze ed interferenze che il corpo vive con lo spazio inteso come entità culturale, luogo di tradizioni ed elaborazione delle stesse», dice la coreografa e fondatrice del gruppo Alhena, Anouscka Brodacz, direttrice artistica di Corpografie. «Nell’ambito della nostra manifestazione siamo felici di ospitare due artisti che, con i propri vissuti estremi, ci offrono un altro spaccato di questa relazione spazio-fisica, attraversando geografie distanti e mettendo il corpo nella necessità di sperimentare esperienze diverse generate da culture differenti. Da ricordare che anche queste performance, come le altre all’interno di Corpografie, saranno seguite dal laboratorio permanente “Dansomanie”, a cura di Cristina Squartecchia, nel quale sarà possibile per gli spettatori curiosi rielaborare liberamente le proprie suggestioni ed interpretazioni in diretta su teatroespettacolo.org».
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