Danza, teatro e musica in scena da oggi per i 30 anni del Florian

PESCARA. Al via, a Pescara, la stagione 2017-2018 del Florian Metateatro, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura. «Teatro d'autore ed altri linguaggi», con la direzione artistica...
PESCARA. Al via, a Pescara, la stagione 2017-2018 del Florian Metateatro, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura. «Teatro d'autore ed altri linguaggi», con la direzione artistica di Giulia Basel, proporne 32 spettacoli, fino a maggio 2018, che verranno presentati in 48 giornate sul palcoscenico del Florian Espace, dell'Auditorium Flaiano e dello Spazio Matta, dalla drammaturgia contemporanea a lavori sperimentali di teatro, musica, danza contemporanea, letteratura.
«Anche quest'anno in cartellone le produzioni del Florian Metateatro, centro nazionale di produzione teatrale che affianca all'attività di ospitalità, quella di produzione e ricerca», dice Massimo Vellaccio, direttore artistico del Florian. «Abbiamo cinque debutti di nuovi spettacoli e anteprime nazionali e riprese di grande successo degli anni scorsi. Piena sinergia con le altre realtà locali, da Artisti per il Matta a MagFest, Jam&s Jazz».
Ecco alcuni degli appuntamenti di novembre. Due giorni e 14 repliche sono previste per lo spettacolo «Dioniso e Penteo. Tragedia del Teatro», oggi e domani. Con «Corpo di Scena» torna a Pescara il Teatro del Lemming, compagnia che da anni propone un tipo di teatro sensoriale incentrato sul Mito e la sua ritualità. In occasione dei 30 anni dalla fondazione viene presentato al Florian Espace il mito di Dioniso e Penteo per 7 spettatori a replica, con Alessio Papa, Boris Ventura, Diana Ferrantini, Katia Raguso, Fiorella Tommasini, Marina Carluccio, Elena Fioretti, Rudi De Amicis e Silvia Massicci, musica e regia di Massimo Munaro, in un lavoro ispirato a Le Baccanti di Euripide.
Torna anche Teatri di Vita con «A porte chiuse. Dentro l'anima che cuoce»: venerdì 10, sabato 11, domenica 12 novembre per «L'Europa è qui» Andrea Adriatico porta in scena Gianluca Enria, Teresa Ludovico, Francesca Mazza e Leonardo Bianconi in uno spettacolo ispirato a Jean-Paul Sartre, produzione Teatri di Vita, Akròama T.L.S. con la collaborazione di Teatri di Bari. Due donne e un uomo, rinchiusi in un salotto per l'eternità. Quel salotto elegante e perbene è l'aldilà, e la loro convivenza è la condanna dopo la morte, perché «l'inferno sono gli altri».
Il primo appuntamento con la danza contemporanea sarà il 17 novembre al Florian Espace: «Corpo di scena» propone «Migranti» della Compagnia Atacama, con concept, coreografia e regia a cura di Patrizia Cavola e Ivan Truol e i danzatori Stefania Di Donato, Linda Guerriero, Cristina Meloro e Deborah Patrizio. «Il progetto coreografico», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «si pone l'obiettivo di andare a sondare tematiche con un forte riscontro sociale, le migrazioni, la mobilità, l'integrazione, la diversità culturale, i conflitti e le contraddizioni che ne derivano. Il progetto coreografico unisce l'elaborazione della danza/poesia fisica a un lavoro di costruzione pittorico e visionario dell'immagine, all'uso della parola e del suono, all'interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito - Epsilon Indi».
Per «I concerti di Jam&s Jazz e...», il 19 novembre alle 19, al Florian Espace il duo Arsène Duevi, voce e chitarra, e Roberto Zanisi, corde e percussioni. «Le generazioni sono legate tra loro da un forte sentimento affettivo», spiegano le note di presentazione. «I nonni hanno verità antiche da trasmettere ai nipoti. Un proverbio dice che un vecchio seduto vede più cose di un giovane in piedi sulla sedia». Queste e altre cose sussurra Arsène Duevi in concerto, tra un brano e l'altro. I versi delle sue composizioni sono in un dialetto della lingua Ewè: “Ci senti dentro il blues senza blue notes, le note tristi. I canti possono essere accorati, nostalgici, spirituali, sommessi, ma mai tristi; e lo capisci anche dal body language”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.