David, vola Napoli con Manetti, Ozpetek e Amelio. Ficarra e Picone fuori per scelta

15 Febbraio 2018

In questa 62ª edizione dei Premi David di Donatello vince su tutto la Napoletanità, ma anche i nuovi autori (ben 4 sui 5 in corsa nella categoria miglior film). Al 1° posto come candidature, ben 15...

In questa 62ª edizione dei Premi David di Donatello vince su tutto la Napoletanità, ma anche i nuovi autori (ben 4 sui 5 in corsa nella categoria miglior film). Al 1° posto come candidature, ben 15 tra cui film, regia e sceneggiatura, troviamo il musical-crime-noir in salsa napoletana Ammore e malavita dei Manetti Bros e, al 2°, Napoli velata di Ferzan Ozpetek (foto) con 11 nomination, comprese miglior film e regia. Bene poi Nico,1998 di Susanna Nicchiarelli (8 nomination), con gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, musa di Warhol e cantante dei Velvet Underground. E ancora 8 candidature per La tenerezza di Gianni Amelio (miglior film e regia), ancora ambientato a Napoli, e The place, film coraggioso quanto misterioso di Paolo Genovese. Infine, a quota 7 ci sono 'A Ciambra di Jonas Carpignano (film e regia per quest'opera tra l'altro candidata agli Oscar dall'Italia) e Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, film d'animazione sempre ambientato all'ombra del Vesuvio. Questi i film che hanno ottenuto più candidature ai David di Donatello 2018, annunciate ieri a Roma a Viale Mazzini alla presenza di Piera Detassis, neo presidente della Fondazione David di Donatello, e di Carlo Conti che condurrà la serata di premiazione su Rai 1 il 21 marzo. Assente tra le candidature di quest'anno quella de L'Ora legale di Ficarra e Picone, il film di maggiore incasso 2017 (10.3 milioni) ma per loro stessa volontà. Fanno sapere i due autori siciliani che non hanno iscritto il film perché non credono al sistema di «votazione che spesso ha prodotto situazioni a nostro avviso paradossali». Tornando ai numeri, Brutti e cattivi di Cosimo Gomez ottiene 6 candidature mentre 4 sono quelle di Fortunata di Sergio Castellitto e 4 per La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi e Sicilian ghost story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza.