“Dei liquori fatti in casa”: il Florian riparte con Rosso

PESCARA . Due spettacoli, quattro rappresentazioni, due per ogni proposta. A Pescara si torna a teatro con Teatro d’autore e altri linguaggi e Tutti a Teatro, del Florian Metateatro al Florian Espace...
PESCARA . Due spettacoli, quattro rappresentazioni, due per ogni proposta. A Pescara si torna a teatro con Teatro d’autore e altri linguaggi e Tutti a Teatro, del Florian Metateatro al Florian Espace in via Valle Roveto. Per la stagione di teatro contemporaneo (seconda parte) sabato 20 ( ore 20.45) e domenica 21 in pomeridiana (alle17.30) è di scena Beppe Rosso con lo storico spettacolo da lui firmato con Remo Rostagno e Gabriele Vacis “Dei liquori fatti in casa”. Lavoro dei più importanti della produzione di Beppe Rosso, attore e regista di riferimento della scena teatrale torinese, realizzato con Laboratorio Teatro Settimo negli anni 90. Uno spettacolo che continua a emozionare, ispirato ai testi di Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Gina Lagorio, che riporta idealmente lo spettatore in un paese della provincia italiana, nella fattispecie le Langhe, nei primi anni Sessanta, l’epoca del boom economico, momento di cruciale mutamento sociale. A dare voce a tutti i personaggi un attore solo, Beppe Rosso, che restituisce, con grande efficacia comunicativa, umori e sussulti di un’intera comunità la cui quotidianità viene improvvisamente scossa dall’arrivo di una giovane donna francese, la nuova parrucchiera di letteraria memoria, attorno alla quale si condensano gli avvenimenti, corposi ed essenziali come certi liquori, che rivelano valori, desideri, visioni, speranze di un paese e di una generazione. Una storia che si sviluppa sulla piazza del paese, luogo di incrocio dei personaggi, dove la concretezza degli accadimenti si trasforma e genera un’ironia visionaria e un’irresistibile comicità surreale. Vini e liquori, si legge nelle note allo spettacolo, sono il motore fondamentale di questa visionarietà, ma è il linguaggio giocato sulla contaminazione tra lingua alta e dialetto a creare una dimensione che porta lo spettatore a farsi “terra” dentro quei luoghi e quell’epoca. Com’è consuetudine, dopo la prima dello spettacolo la compagnia incontra il pubblico nel postplay condotto da Paolo Verlengia.
Sabato 27 e domenica 28 alle ore 17 al Florian Espace, e da martedì 23 a venerdì 26 in matinée per le scuole, è la volta di “Il mio amico è un asino” per la rassegna di teatro per bambini, ragazzi e famiglie “Tutti a teatro!” promossa dal Florian Metateatro centro di produzione teatrale. Teatro d’attore, con canzoni e pupazzi consigliato dai 5 anni in su, “Il mio amico è un asino” è spettacolo di matrice iberica, arricchito anche da espressioni e canzoncine in lingua spagnola, è dedicato a Platero y yo di J. R. Jimenez. Lindo una notte è fuggito, sparito. Qualcosa l'ha spaventato: un tuono, un lampo improvviso e Soledad, la protagonista, lo cerca da giorni. Non si capacita di come l’asinello che ha sempre condiviso con lei ogni esperienza, sia sparito nel nulla. Sarà l’incontro casuale con una donna che vive sulla panchina della piazza e si occupa delle sue piante grasse, che le farà ripensare l’amicizia. La storia di un viaggio che attraversa luoghi, tempi ed emozioni; una lezione di vita su quello che la natura ci può offrire se solo fossimo capaci di ascoltarla e rispettarla, e sull’amicizia. Drammaturgia e regia di Flavia Valoppi, con Emanuela D’Agostino e Zulima Memba , disegno luci Renato Barattucci, scenografia Miriam Di Domenico, maestro di canto Gianni Gollini, muppet Dulzura Teatro produzione Florian Metateatro.