Detenuti con attori e studenti in scena all’università d’Annunzio

CHIETI. Questa mattina alle ore 10,l’università d'Annunzio, per la prima volta in Italia, apre le sue porte al carcere. Attori professionisti, detenuti e studenti porteranno in scena, nell'auditoriu...
CHIETI. Questa mattina alle ore 10,l’università d'Annunzio, per la prima volta in Italia, apre le sue porte al carcere. Attori professionisti, detenuti e studenti porteranno in scena, nell'auditorium del Rettorato dell’ateneo a Chieti, una commedia teatrale liberamente tratta dall'opera di Moliere, “Il malato immaginario”. Sarà ospite dello spettacolo l’attrice Nadia Rinaldi.
Al progetto sperimentale di non facile organizzazione, hanno creduto l'università d'Annunzio, il professor Gianmarco Cifaldi, docente di sociologia della violenza e sociologia penitenziaria e rieducazione sociale (dipartimento di scienze giuridiche e sociali), Franco Pettinelli, direttore della casa circondariale di Pescara, con la collaborazione del comandante e dell’associazione di volontariato Voci di dentro. Alla rappresentazione saranno presente presenti anche il rettore della d’Annunzio, Carmine Di Ilio, il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pancrazio e la senatrice abruzzese, Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia.
«L'iniziativa», spiegano gli organizzatori, «nasce dalla convinzione secondo cui ha un valore socio-educativo e un profondo significato, non solo per i detenuti ma per l'intera comunità, creare una osmosi tra la società, la realtà carceraria e l'istituzione accademica, quale contesto culturale e sociale. Insieme all'azione istituzionale, il teatro diventa strumento di rieducazione della persona, dando al detenuto la possibilità di educare se stesso alla cooperazione, alla solidarietà, e allo scambio sociale. L'incontro è stato possibile grazie anche alla collaborazione del tribunale di sorveglianza, del personale di polizia penitenziaria, di tutto il personale educativo, e del personale tecnico e amministrativo della stessa università».
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