Dopo il terremoto L’Arca riapre con la mostra di Bosi
TERAMO. Con la mostra del pittore teramano Romolo Bosi “Déjà vu. Opere 2013-17” riapre oggi a Teramo L'Arca, laboratorio di arte contemporanea che fa parte del Polo museale cittadino. Vernissage alle...
TERAMO. Con la mostra del pittore teramano Romolo Bosi “Déjà vu. Opere 2013-17” riapre oggi a Teramo L'Arca, laboratorio di arte contemporanea che fa parte del Polo museale cittadino. Vernissage alle ore 18. La mostra rimarrà aperta fino al 7 maggio, nell'orario 16.30-19.30. Le opere in esposizione, oggetti di uso comune de-contestualizzati sulla tela, sono state realizzate da Bosi negli ultimi 4 anni e testimoniano, con l'utilizzo di materiali diversi, l’interesse dell’autore per la storia dell’arte contemporanea. In particolare per alcuni maestri del Novecento italiano, come Mimmo Rotella, citato nell’opera “Due cantanti”, che affianca in modo irriverente De Andrè e Vittorio il Fenomeno. Bosi, classe 1936, è riuscito a realizzare la mostra grazie al Comune di Teramo, che ha messo a disposizione L’Arca, e soprattutto grazie al crowdfunding, raccogliendo fondi in rete attraverso la piattaforma www.produzionidalbasso.com. A seguito del terremoto L’Arca ha ceduto per mesi le proprie sale all’Ufficio scolastico provinciale, che aveva la sede al secondo piano dell’edificio di largo San Matteo. Il sindaco Maurizio Brucchi sottolinea l'importanza della riapertura de L'Arca: «La mostra di Romolo Bosi segna la ripresa delle attività espositive della nostra città dopo il sisma, e si carica di uno speciale significato proprio perché tale ripartenza ha per protagonista un teramano. Ora bisogna tornare alla normalità. Se è necessario tornare a edificare laddove il sisma ha distrutto, altrettanto necessario è tornare a imporre un'identità culturale che nessun sisma può annebbiare». (afu)