“Doppi Sensi”, i linguaggi di D’Aquila

18 Marzo 2024

L’artista abruzzese alla kermesse guardiese con una personale allo spazio furbä

GUARDIAGRELE . Parte dall'esperienza personale, il timore di perdere la vista in giovane età, la sensibilità di Alessandro D’Aquila per il linguaggio Braille e l’adozione dello speciale codice tattile – un linguaggio non pensato per essere visto ma di espressiva potenza grafica – a base per la sua ricerca artistica .
D’Aquila, classe 1989, abruzzese d’origine e residente a Milano, mira provocatoriamente a portare alla luce temi, a cominciare dalle potenzialità delle persone con disabilità, meritevoli di nuova e profonda attenzione. Attraverso la fantasia e l’intuito, andando oltre le parole, oltre l’alfabeto. L’arte visiva dell’artista, fatta di Sintesi e Braille, è protagonista allo spazio d'arte furbä, in via Tripio 145 a Guardiagrele dal 24 marzo al 5 maggio nella mostra “Doppi Sensi” a cura di Simone Marsibilio. Tavole ottometriche poetiche, tele che raffigurano loghi e polaroid portano il visitatore a compiere un viaggio. «Essere parte di una comunità», considera l’artista «comporta dover fare delle scelte e oltrepassare limiti, nella stessa maniera con cui le barriere devono essere abbattute. Il progetto espositivo nasce in occasione delle giornate dedicate al poeta dialettale Modesto Della Porta, nato e vissuto a Guardiagrele (1885 – 1938), che si terranno dal 21 al 24 marzo, nello spazio curato dallo stesso Marsibilio. Una proposta, racconta il curatore, ideata e pensata come dialogo con il territorio inteso come Abruzzo, patrimonio di bellezza e poesia in tutte le sue forme. «Alessandro D’Aquila racconta un paese che è parte di tutti noi, senza distinzione di luogo», afferma Marsibilio. «L’utilizzo di un linguaggio come il braille crea quella amplificazione di veduta, è qui che la poesia letteraria o di vita estendono la creatività delle persone. Un dialogo tra artista e luogo, tra artista e curatore, tra artista, curatore e persone. Un doppio senso che non limita ma aiuta a farci camminare su luoghi non comuni». «La ricerca artistica di Alessandro D'Aquila», aggiunge infine «si basa sulla provocazione, invertendo i ruoli e le capacità, rendendo il pubblico cieco e allo stesso tempo più attento e cosciente di sé e degli altri». Opening 24 marzo dalle ore 11 alle 20, visitabile sabato e domenica con orario 11-13 e 17-20, ingresso libero.