“Doq” racconta Leone, Troisi, il G8 e Goya

16 Aprile 2023

Torna il festival del documentario all’Aquila tra proiezioni, incontri con docenti e registi e dibattito sulla Film commission 

L'AQUILA. Sergio Leone, Francisco Goya, Massimo Troisi e Cecilia Mangini: storie che sanno ispirare, biografie e carriere che trascendono. Quattro punti fermi della settima edizione di “Doq”, rassegna dedicata al Cinema documentario e al giornalismo, all’Aquila da domani a mercoledì 19 aprile.
La rassegna, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila, vanta la presenza di Cna Cinema e Audiovisivo Abruzzo. L’appuntamento è al Palazzetto dei Nobili. In apertura, domani ore 18.15, il film “Sergio Leone, l’uomo che inventò l’America” di Francesco Zippel. Pioniere del western e creatore del sottogenere noto come spaghetti-western, Leone era un cineasta visionario che ha cercato sempre di essere al passo con i tempi, anzi anticipandoli, evolvendosi così come si evolve il cinema stesso. La sua ricerca continua di nuove forme lo ha portato a spostare il suo interesse registico dal peplum al western, riuscendo a influenzare con il suo stile la settima arte non solo degli anni ’60 e ’70, ma di tutti i decenni a venire fino a oggi. Viene raccontato nel film anche attraverso le testimonianze eccellenti di grandi star che da Leone sono state profondamente influenzate, tra le quali Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Steven Spielberg e Robert De Niro. Sarà presente per il dibattito in sala il professor Mirko Lino, docente di Storia del Cinema di Univaq.
Seguirà alle 21 l’ultima opera di Cecilia Mangini, “Il mondo a scatti”, realizzata a quattro mani con Paolo Pisanelli. Due generazioni di cineasti e fotografi a confronto. Mangini appare legata alla prima fase del cinema, quello realizzato su pellicola, ma decide con questo film di provare a girare in digitale, per lei una nuova tecnologia da scoprire.
Nel pomeriggio di martedì (ore 17.30) ci sarà un incontro tra gli operatori professionali del Cinema abruzzese e i rappresentanti della Regione Abruzzo, con l’assessore alle Attività produttive Daniele D’Amario e il presidente del consiglio comunale dell’Aquila Roberto Santangelo. Interverranno anche Stefano Chiavarini, presidente Cna Audiovisivi Abruzzo, e i rappresentanti dell’Osservatorio interuniversitario sul Cinema per l'Abruzzo. Un confronto anche sullo stato dell’arte della Film Commission. Alle 21 sarà presentato il documentario di Mario Martone “Laggiù qualcuno mi ama”, dedicato a Massimo Troisi con testimonianze e materiali inediti. Un viaggio compiuto attraversa il cinema di Troisi, mostrando le scene dei suoi film nel tentativo di metterlo in luce come regista prima che come attore comico. L’itinerario disegnato da Martone è una parabola artistica di Troisi, che ha inizio dalla sua formazione e dalla vita nella città che accomuna entrambi, Napoli. Sarà presente in sala Anna Pavignano, sceneggiatrice del film e partner professionale e nella vita di Troisi. Interverranno anche Enzo Decaro, nel trio La Smorfia con Troisi e Lello Arena, e il professor Massimo Fusillo, saggista e docente di Letterature comparate all’Università dell'Aquila.
Mercoledì 19 sarà proposto “Se fate i bravi - Genova 2001, il sogno e la violenza” con l’intervento degli autori Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone e di Federico Pagello, ricercatore all’Università d’Annunzio" di Pescara-Chieti. Il ricordo dei fatti di Genova porterà ad una attenta riflessione sulle conseguenze di quei giorni e sul mondo globale di oggi, aperto e multiculturale e contemporaneamente portatore di chiusure, sovranismi e crisi economiche, umanitarie e belliche. Chiude Doq alle 21 “L’ombra di Goya” di José Luis López-Linares. Il docufilm esplora le infinite sfaccettature dell’artista grazie ai contributi di Jean-Claude Carrière, sceneggiatore, attore e regista scomparso nel 2021, mentre il film stava vedendo la luce e che in passato aveva delineato un ritratto del pittore spagnolo: questo film lo segue mentre si accinge a studiare opere e poetica del Goya. Così il documentario segue le orme di due artisti, ognuno con un proprio linguaggio, in un viaggio ricco di cultura, cinema, emozione e pittura sullo sfondo di una splendida Spagna.