“Due”, inizio e fine di una coppia per la regia di Luca Miniero

15 Febbraio 2017

TERAMO. L'inedita coppia teatrale Raoul Bova e Chiara Francini è protagonista a Teramo con lo spettacolo “Due” del quinto appuntamento con la stagione di prosa, allestita dalla Società Primo...

TERAMO. L'inedita coppia teatrale Raoul Bova e Chiara Francini è protagonista a Teramo con lo spettacolo “Due” del quinto appuntamento con la stagione di prosa, allestita dalla Società Primo Riccitelli con la direzione artistica di Ugo Pagliai. La commedia di Luca Miniero (che firma anche la regia) e Astutillo Smeriglia, fresca di debutto ad Avezzano e all'inizio della tournée, va in scena al Comunale stasera alle ore 21 e, in doppia replica, domani (ore 17 e ore 21).

Proposto da Enfi Teatro, “Due” è la prima messinscena teatrale del cineasta Miniero, regista di “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord” e del recente cinepanettone “Non c'è più religione”. A interpretare la pièce l'autore napoletano ha chiamato due volti amati dal pubblico, Raoul Bova e Chiara Francini, che per questo impegno teatrale ha interrotto dopo tre mesi la conduzione di “Domenica in” con Pippo Baudo. Curiosamente, i due avevano già fatto coppia nello spot di una compagnia telefonica. Raoul e Chiara nella pièce sono Marco e Paola, una coppia all'inizio della convivenza. In una scena vuota, mentre lui è alle prese con il montaggio del letto matrimoniale, lei lo incalza pretendendo di sapere come sarà lui di lì a vent'anni e come sarà il loro futuro di coppia. In breve emerge un’opposta visione della vita. Scrive Miniero nelle note di regia: «Entrambi evocano personaggi del futuro e del passato: genitori, amanti, figli, amici, che turberanno la loro serenità come in tutte le coppie. Presenze interpretate dagli stessi protagonisti, che accompagneranno in scena dei cartonati che rappresentano le persone da loro evocate. Alla fine il palco sarà popolato da tutte le sagome di chi condizionerà la vita di Marco e Paola. E montare un letto con tutte queste persone, anzi paure, intorno, sarà tutt'altro che facile». (a.fu.)