Due spettacoli teatrali all’Aquila per i Cantieri dell’Immaginario

24 Luglio 2022

In piazza Duomo c’è Massimo Popolizio con il biografico “Pasolini, una storia romana” A Palazzo Ciolina, la spassosa e coloratissima “Casta Aida” dal testo di Iaia Centofanti

L’AQUILA. Per I Cantieri dell’Immaginario dell’Aquila, questa sera in programma due spettacoli.
Il primo, in Piazza Duomo alle 21.30 è Pasolini, una storia romana, presentato dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con Massimo Popolizio, musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari.
La magistrale interpretazione di Popolizio intreccia il racconto biografico di Pasolini, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni cinquanta fino alla sua tragica morte nel 1975, con i più celebri testi dell’autore. Attraverso Ragazzi di vita; Una vita violenta abitiamo la realtà post-bellica delle borgate romane e dei ragazzi che le popolano, siamo immersi in uno spaccato di periferia intrisa di povertà assoluta ma anche di geniali ed esilaranti espedienti per tirare a campare tipici dello spirito goliarda e spensierato dei suoi abitanti. Ascoltando poi le poesie e i brani dalle raccolte Religione del mio tempot; e Scritti corsari rimaniamo sopraffatti perché il poeta “profeta”, da immenso intellettuale qual è stato, attraverso la critica al perbenismo e conformismo del suo tempo individua in maniera lucida e spietata le responsabilità del degrado culturale che ancora oggi ci circonda. In Pasolini però il senso del tragico e quello del comico non si oppongono mai ma si trasformano ed è grazie a questo miracolo, e all’aiuto dello struggente violoncello di Giovanna Famulari, che possiamo assistere ad una serata veramente irripetibile.
Sempre questa sera alle 21.30, con replica domani alla stessa ora, nel Cortile di Palazzo Ciolina in Corso Vittorio Emanuele, va in scena Casta Aida, uno spettacolo da cortile per notti di mezz’estate, una nuova produzione della Compagnia della Contessa.
Si tratta di una divertente cavalcata scenica basata sul testo creato da Iaia Centofanti, che dall’anno scorso ha brillantemente aggiunto alla sua militanza professionale nel teatro il ruolo di autore. La regia di Fabrizio Pompei si avvale del ben collaudato complesso attoriale della Compagnia della Contessa, che in questa occasione si arricchisce anche dell’apporto di Giovanni Visentin, attore noto al grande pubblico anche per il fortunato ruolo del magistrato nella serie tv Il Commissario Montalbano. Gli altri interpreti sono Claudia Muzi, Alberto D’Amico, Gemma Maria la Cecilia e Margot. Costumi e scenografia sono firmati a quattro mani da Fabrizio Pompei e Iaia Centofanti. I video sono realizzati in proprio dalla Compagnia, il disegno delle luci è di Corrado Rea, assistente alla regia è Ilaria Mícari.
Se il titolo fa venire in mente uno spettacolo-cocktail fatto con un 50% della Norma di Bellini e un 50% dell’Aida di Verdi, si è fuori strada: si tratta di una messinscena fatta di suoni, luci, nacchere e castagnole, pantomime e travestimenti, frizzi e lazzi, attori che recitano, attori e cantanti che non si vedono. Un pot pourri di panarde e Panhard, lanterne magiche analogiche e digitali, Laudomia Bonanni e Gian Gaspare Napolitano, poltrone e sofà, Woody Allen e Rino Gaetano, ratafia e vecchi merletti, principi di Danimarca e Vucumprà. Inoltre, si parla di svelamenti dal vivo di misteri della gastronomia d’Abruzzo.
Importanti fonti d’ispirazione sono stati i testi della prima metà del '900 dovuti a Laudomia Bonanni e Gian Gaspare Napolitano e il romanzo del 2011 di Errico Centofanti Quel Ramo di Mandorlo.
La produzione dello spettacolo, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e inoltre con l’Associazione Multietnica “Gentium”, l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” e “Spazio Rimediato”, si avvale del sostegno dell’azienda “Ramo di Mandorlo”, un marchio di Gioel Holding srl.
Uno spettacolo vivace, spiritoso, coloratissimo e dalle numerose sfaccettature: quel che serve per spendere allegramente una serata aquilana di mezz’estate.