Duro a Pescara «Faccio il cattivo per far da ridere»

19 Maggio 2018

PESCARA. In tanti ricorderanno le sue interpretazioni nel programma “Le Iene”. Dal “cantante senza pubblico”, il disturbatore che ha interrotto politici, attori e cantanti durante i loro comizi, show...

PESCARA. In tanti ricorderanno le sue interpretazioni nel programma “Le Iene”. Dal “cantante senza pubblico”, il disturbatore che ha interrotto politici, attori e cantanti durante i loro comizi, show e concerti, a Nuccio Vip, passando per il rapper Mariano: maschere irriverenti che hanno fatto divertire lo spettatore e hanno fatto conoscere Angelo Duro al pubblico. Particolarmente apprezzate e seguite nello show sono state le sue interpretazioni ne “I sogni di Angelo”. Poi è arrivato il cinema, con il film “Tiramisù”, in cui recita con Fabio De Luigi. Oggi Angelo Duro è molto seguito sui social network, con divertenti video che raccontano il suo modo di vedere la vita. L’attore palermitano sarà di scena, stasera alle 21, al Teatro Massimo di Pescara, con il suo show “Perché mi stai guardando” (biglietti su circuiti TicketOne e CiaoTickets, costo tra i 15 e i 25,30 euro, organizzazione Best Eventi).
Come presenterebbe il suo show?
Racconto la storia di come sono diventato cattivo, reagendo alle ingiustizie della vita. Ognuno di noi fa delle esperienze che, crescendo, definiscono la nostra persona. E la persona che sei è anche tutte le persone che hai incontrato, che ti hanno educato, diseducato, alcune traumatizzato. Siamo il frutto di ciò che ci ha circondato. Parlo di me, ma parlo anche degli altri. Raccontando di me, racconto quello che abbiamo vissuto tutti. Ho ragionato sui luoghi comuni, sul modo di vedere la vita che fa parte di una mentalità che ci hanno inculcato in qualche modo. Sono le esperienze a definire le persone che siamo. Nello spettacolo parlo di tanti episodi, dalla mia infanzia a oggi. È un viaggio di 35 anni.
Lei è molto seguito sui social network. Cosa pensa di questo mondo e dell’impatto che i social hanno nelle nostre vite?
Penso che siano una cosa positiva per le persone intelligenti, negativa per gli stupidi. Le persone, in generale, non sono preparate a usare una vetrina per mostrare i sentimenti e le emozioni. Ci dovrebbe essere un’educazione a questo perché diventano e sono diventati una vetrina di ciò che vorremmo essere ma non siamo. Sono un modo di veicolare messaggi, notizie, questa è la cosa positiva. La cosa negativa è che hanno amplificato l’ego e il meccanismo dell’omologazione. Io sono geloso della mia privacy. Se non li usassi per arrivare alla gente neanche li userei, mi godrei ogni istante della mia permanenza in questo mondo.
In un suo video molto cliccato parla ironicamente di quanto sia bello avere problemi…
Sono il nostro quotidiano. Dal giorno in cui nasciamo abbiamo da affrontare tante cose: sfamarci, crescere, avere a che fare con delle perdite. Con questo video volevo, in qualche modo, scuotere, facendo capire che la vita stessa è un problema e dai problemi bisogna uscirne vincitori. Se non li si affronta con raziocinio ti fanno del male e ti creano danni che poi portano altri problemi. L’unica salvezza è l’ironia, sempre.
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