E l’Ovidio di Cavuti sbarca al Lido

4 Settembre 2019

Oggi la proiezione del documentario del regista abruzzese sul poeta di Sulmona

VENEZIA. Il film documentario “Lectura Ovidii” scritto e diretto dal francavillese Davide Cavuti, liberamente ispirato alle opere di Publio Ovidio Nasone, sarà presentato, oggi, alla 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L’appuntamento è fissato per le 18 nella Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior. La presentazione del film avverrà in collaborazione con la Fondazione Ente dello spettacolo.
Saranno presenti alla proiezione il regista Davide Cavuti e Luciana Della Fornace, presidente nazionale di Agiscuola, Caterina Fantauzzi, dirigente dell’Iis Ovidiodi Sulmona e project manager del progetto, Pino Ammendola, attore protagonista, e Federico Savina, docente del Centro sperimentale di cinematografia di Roma.
Il cast del film è composto da Pino Ammendola (Ovidio), Maria Rosaria Omaggio (Fabia), Franco Oppini (un amico di Ovidio a Tomi), Edoardo Siravo (Imperatore Tiberio),con la partecipazione straordinaria di Michele Placido, Maddalena Crippa, Lino Guanciale, Ugo Pagliai e Giorgio Pasotti. Hanno partecipato al film, inoltre, gli attori Angelica Cacciapaglia, Gabriele Cicirello, Flavio Francucci e Rossella Mattioli.
«Sono felice di poter presentare a Venezia il film-documentario sulla figura del poeta abruzzese Ovidio», dice Cavuti, «e di parlare, attraverso le sue opere, di uno dei padri della poesia a livello internazionale. Senza Ovidio non esisterebbero Shakespeare, Dante, Petrarca. Ringrazio tutti i miei collaboratori, il cast artistico e tecnico di questo mio progetto cinematografico. L’idea di realizzare il film-documentario è nata con lo scopo di promuovere le opere di uno straordinario autore quale Ovidio, con la valorizzazione della sua immensa produzione letteraria».
«Ovidio è il magister amoris per eccellenza», aggiunge Caterina Fantauzzi. «La sua poesia, sempre avvincente e attuale, è apprezzata da tutti per ciò che comunica, per ciò che insegna. La “Lectura Ovidii” ha permesso ad un vasto pubblico di conoscere il grande poeta latino, grazie all’intervento di importanti studiosi e di grandi artisti che hanno creduto nel progetto».
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