E’ morta Harper Lee, autrice del romanzo “Il buio oltre la siepe”
NEW YORK. È morta in Alabama all’età di 89 anni la scrittrice americana Harper Lee, autrice del romanzo “Il buio oltre la siepe”, il suo capolavoro del 1960 con il quale vinse il premio Pulitzer e da...
NEW YORK. È morta in Alabama all’età di 89 anni la scrittrice americana Harper Lee, autrice del romanzo “Il buio oltre la siepe”, il suo capolavoro del 1960 con il quale vinse il premio Pulitzer e da cui fu tratto un famosissimo film .
Ambientato negli anni Trenta in un villaggio immaginario dell’Alabama, “Il buio oltre la siepe” (“To kill a mockingbird” è il titolo originale) racconta la storia di un avvocato che difende un giovane di colore accusato ingiustamente per lo stupro di una bianca, un duro atto d’accusa contro i pregiudizi e il segregazionismo. Dalla sua uscita ha venduto 30 milioni di copie e ne è stato tratto un film di Robert Mulligan, con Gregory Peck nei panni dell’avvocato Atticus Finch, vincitore di tre premi Oscar.
Nata il 28 aprile del 1926 a Monroeville, in Alabama, Harper Lee era la più giovane di quattro figli. Harper Lee era discendente del generale della Guerra civile, Robert E. Lee. Lee fu allevata come un maschio: il padre, Amasa Coleman Lee, era avvocato, membro della Corte legislativa statale dell’Alabama e possedeva parte del giornale locale. Uno dei suoi più cari amici, fin dall’infanzia, è stato Truman Capote, con cui condivideva la passione per la scrittura e la letteratura. Trasferitasi all’università di Tuscaloosa, in Alabama, Lee è ricordata dai colleghi come una persona riflessiva e solitaria. Dopo gli studi negli Usa e un’estate trascorsa alla britannica Oxford University, Lee a 23 anni si trasferì a New York per coltivare la sua passione per la scrittura.
Dopo il successo del suo primo romanzo, Lee cominciò a collaborare con Capote, prima a un reportage che gli aveva commissionato il New Yorker e poi al romanzo “A sangue freddo”. La scrittrice da molti anni aveva scelto di tornare a vivere nella sua Monroeville, conducendo una vita ritirata. Nel 2007 aveva avuto un ictus da cui si era ripresa bene. Nello stesso anno, alla scrittrice era stata conferita la più alta onorificenza statunitense: la prestigiosa Medaglia presidenziale della libertà. Il 14 luglio scorso era uscito il suo secondo romanzo “Va’, metti una sentinella”, pubblicato in Italia da Feltrinelli, ambientato alla metà degli anni Cinquanta. Si tratta di un prequel del suo primo e fino ad allora unico romanzo, “Il buio oltre la siepe”, ritrovato dopo mezzo secolo ma sulla cui pubblicazione sono state sollevate polemiche da parte di chi ha sospettato una manovra ispirata dalla casa editrice.
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